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Incidente nel cantiere del nuovo ponte, i sindacati: “Troppa smania di tagliare nastri”

Un operaio era rimasto schiacciato da un macchinario, in codice rosso per dinamica al San Martino

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Genova. “Non vorremmo che le pressioni per accelerare eccessivamente portino ad esacerbare gli animi, che la smania di tagliare qualche nastro non ci porti a danni irreparabili”. Lo scrivono in una nota congiunta le sigle Feneal Uil e Fillea Cgil dopo l’infortunio sul lavoro di venerdì scorso, quando un operaio della ditta Icop è rimasto schiacciato da un macchinario nel cantiere del nuovo ponte sul Polcevera riportando la frattura di alcune costole.

Si tratta del secondo incidente dopo il crollo di una gru senza gravi conseguenze, “un campanello d’allarme che suona e che non va sottovalutato”, scrivono i sindacati.

“Esistono innovativi protocolli firmati dalle organizzazioni sindacali di categoria e dalla struttura commissariale volti a tutelare al massimo le maestranze coinvolte e finalizzati a garantire che i lavori si svolgano velocemente sì, ma in sicurezza. La costruzione di un viadotto è un’opera che presenta lavorazioni complesse, tanto più in questo specifico cantiere, dove la comprensibile esigenza di restituire alla città quanto tragicamente è stato tolto, comporta un programma eccezionale che coinvolge contemporaneamente lavorazioni diverse e sovrapposte”.

“Ci auguriamo quindi che, a partire dalla struttura commisariale, passando per il consorzio Per Genova e arrivando a tutte le Imprese e i lavoratori coinvolti, vengano mantenute e continuamente aggiornate le eccezionali misure di sicurezza fin qui adottate”, ribadiscono Feneal e Fillea.

Nella serata dopo l’incidente la segretaria nazionale della Cisl, la genovese Annamaria Furlan, aveva commentato su Twitter: “La sicurezza deve essere sempre una priorità in tutti luoghi di lavoro. Bisogna rispettare tutte le norme per la prevenzione degli incidenti”.