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Il “nuovo” Ligorna stende la capolista. Lavagnese nel baratro risultati

I genovesi ritrovano la vittoria dopo il ribaltone interno in settimana. Bianconeri ancora ko in Toscana

Quando si dice andare oltre i propri limiti si intendono momenti di grande valenza sportiva come quelli messi in mostra dal Ligorna che schianta il Prato capolista e ritrova tre punti che portano con è una grande iniezione di fiducia. Sembra quindi funzionare il ribaltone interno avvenuto appena il mercato ha aperto con i saluti di Kacorri, Di Cecco, Galry, Perrone, Castorani, Ballero e Gilardi che sono stati per il momento rimpiazzati da alcuni giovani della juniores. Insomma ai nomi e al curriculum, spazio a chi ha voglia di tenere alti i colori biancoblù.

Così sul proprio terreno di gioco i toscani si sono trovati di fronte una squadra giovane ben diretta dai “vecchi” Zunino, Capotos, Gallotti e soprattutto Chiarabini. Ne è uscito un mix che ha colto di sorpresa il Prato costretto a difendersi da subito. “Niente da perdere”, deve essere questo il messaggio dato da mister Monteforte ai suoi che al 17° trovano il vantaggio con Gulli che arriva puntuale al cross di Corsini (che si farà ben volere per la grande corsa sulla fascia per tutta la gara). Difesa attenta, Bulgarelli sempre più leader consentono ai genovesi di mantenere il vantaggio resistendo al ritorno rabbioso dei pratesi. 

Al rientro dopo la pausa arriva istantaneo il raddoppio dei locali con Vallerga che sembra poter mettere al sicuro il parziale, ma gli ospiti trovano il gol di Fofana, entrato da poco che al 60° accorcia le distanze, ma si innervosisce e finisce addirittura in nove per le espulsioni di Giampà e Fanucchi. Prestazione ottima soprattutto per tenacia e concentrazione dei genovesi che perdono il proprio allenatore, espulso nel primo tempo, ma che ritrovano molte motivazioni.

Chi invece non sembra riuscire a tirarsi fuori dall’abisso di una classifica sempre più preoccupante è la Lavagnese che a Lucca incassa l’ottavo ko dei una stagione sempre più in salita. Contro i rossoneri si parte a fari spenti, squadre lente e poco propositive finché i padroni di casa alzano progressivamente il ritmo costringendo sulla difensiva la squadra di Nucera che tuttavia non rischia granché sui tiri di Remorini e Vignali. In compenso si fa pericolosa in contropiede come al 35° quando Basso calcia a giro sfiorando la traversa. 

Nel secondo tempo è ancora la squadra toscana a spingere, ma i bianconeri sembrano avere preso le misure e ripartono rapidi in contropiede. Bellucci chiama alla grande respinta Coletta che manda in corner. La risposta dei rossoneri non si fa attendere ed al 53° Cruciani piazza un tiro di controbalzo che si infila sotto la traversa della porta di Scatolini e sblocca la gara. 

I liguri non ci stanno e provano a reagire replicando con veemenza. Ma la grande mole di gioco non viene concretizzata, lasciando spazio ai rapidi contro piedi toscani che tuttavia non hanno esito. A dieci minuti dalla fine, però arriva il gol del pareggio molto contestato dai padroni di casa. Cruciani riceve un colpo alla testa e resta a terra, l’arbitro non fischia, i liguri non se ne accorgono e vanno a pareggiare con un tiro a giro di Basso che fa infuriare i locali. Il mediano rossonero dovrà uscire mentre il pubblico infierisce sull’arbitro e sui bianconeri. Passa un solo minuto e la Lucchese rimette la testa avanti con Falomi che piazza la zampata in mischia per quello che sarà il definitivo 2-1.