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Il dominio e il tracollo: il Genoa a Lecce si fa rimontare e finisce in nove risultati

Genoa avanti di due reti nel primo tempo, poi i rossoblù pagano le espulsioni di Pandev e Agudelo e tornano a casa con un solo punto.

Genova. Sopra di due reti, il Genoa di Thiago Motta a Lecce subisce la rimonta dei padroni di casa. Ridotti in nove uomini da due espulsioni, i rossoblù hanno faticato a mantenere il pareggio con il Lecce.

Thiago Motta ha schierato Radu; Romero, Biraschi, Criscito; Ghiglione, Schone, Sturaro, Pajac; Pandev, Agudelo; Pinamonti. Liverani ha messo in campo i padroni di casa con Gabriel; Rispoli, Lucioni, Dell’Orco, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Majer; Shakhov; Babacar, La Mantia.

La prima occasione è del Genoa. Al 5′ Pajac crossa e trova Pandev, che calcia male verso Gabriel. Il Lecce risponde cinque minuti più tardi, sempre dalla fascia: è Majer a servire Babacar, che di testa trova però Radu ben posizionato.

La gara scivola via con qualche fallo – ammoniti Pajac, Agudelo e La Mantia – e timidi tentativi dei padroni di casa dalla distanza. Al 31′ Pandev riceve un pallone rinviato male da Gabriel e, da quaranta metri, trova il pallonetto del gol. Il Genoa passa in vantaggio, mentre tutti corrono a festeggiarlo e lo stadio osserva ammirato la prodezza del macedone.

La rete di Pandev dà energia al Genoa, mentre il Lecce subisce il contraccolpo psicologico di un gol giunto per errore proprio. In pieno recupero, così, Lucioni con una scivolata in ritardo atterra Pandev in area e per Rocchi è rigore. Dal dischetto Criscito calcia preciso sotto l’incrocio e sigla il 2-0 per gli ospiti.

Il Lecce va a riposo sotto di due reti, con poco gioco espresso e grandi indecisioni. Nella seconda frazione si riparte con i rossoblù che pressano, ma i padroni di casa provano a farsi vedere. Tuttavia la prima vera occasione è del Genoa, con Agudelo: contropiede veloce del Genoa, il colombiano si trova solo davanti a Gabriel ma tira addosso al portiere.

L’errore è pesante e si fa sentire sul morale del Genoa, che prende una china discendente. Tre minuti dopo, infatti, Falco viene servito al limite dell’area e calcia di sinistro a girare insaccando l’inizio della rimonta.

Al 69′ Agudelo entra malissimo su Dell’Orco: fallo scomposto, decisamente pericoloso e Rocchi estrae il cartellino giallo, poi quello rosso. Il Genoa è in dieci. Passa un minuto e Tabanelli stacca di testa su un cross di Falco dalla trequarti, battendo Radu. 2-2.

Forte della superiorità numerica e del buon momento, il Lecce pressa il Genoa nella sua metà campo. Poche le occasioni chiare, ma il gioco è in mano ai padroni di casa e i ragazzi di Thiago Motta soffrono. Al 77′ anche Pandev trova il secondo giallo e i rossoblù in campo rimangono in nove.

Il pressing del Lecce monopolizza l’ultimo quarto d’ora; Farias sfiora il gol con una girata al volo, ma finisce alto.

Liverano ha azzeccato i cambi. Le due reti sono giunte da nuovi innesti del secondo tempo. Per il Genoa una partita dal buon gioco, ma sono emersi i limiti disciplinari e, tutto sommato, anche psicologici di una squadra che deve trovare ancora un suo equilibrio.

Pandev e Agudelo saranno ora squalificati e salteranno il derby. La classifica rimane compromessa, proprio nella giornata in cui sembrava possibile strappare tre punti e risalire la china. Per Thiago Motta ancora molto lavoro.