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Genoa-Ascoli 3-2, rossoblù agli ottavi di Coppa Italia con grande fatica

Ritmi blandi, tanta imprecisione. L'avversario non troppo grintoso ha consentito il recupero in pochi minuti

Genova. Il Genoa passa il turno di Coppa Italia con grande fatica battendo l’Ascoli per 3-2, dopo essere andato sotto per 1-2. La doppietta di Pinamonti e rete di Criscito (autore anche di un’autorete), consentono ai rossoblù di andare agli ottavi di finale, sfatando la maledizione della Coppa Italia che vede il Grifone protagonista di eliminazioni clamorose.

Primo tempo, Pinamonti si sblocca

Il giorno, l’orario, la situazione di classifica, non hanno invogliato il pubblico a essere presente al Ferraris per il quarto turno di Coppa Italia. Meno di duemila gli spettatori.

Thiago Motta non ricorre troppo al turnover: il porta c’è Jandrei, dietro si rivede Criscito accanto a Romero. Possibilità di mettersi in mostra per Cleonise e Jagiello. Pinamonti è la punta.

La partita si gioca con ritmi davvero blandi, da amichevole. L’Ascoli gioca con le seconde linee e, a differenza delle squadre incontrate dal Genoa nelle annate scorse di Coppa Italia, non sembra brillare per vivacità.

I rossoblù si adeguano al ritmo blando e giocano a fare possesso palla. Al 14′, su servizio basso di Jagiello, Pinamonti appoggia comodo di destro in rete dal centro dell’area. È l’1-0, ma l’attaccante non esulta.

Invece che spingere sull’acceleratore per fare il 2-0, il Genoa continua sui ritmi bassi. Dribbling ostinati e palle facili date fuori misura, fanno scivolare i minuti senza nessuna azione degna di cronaca. Si arriva al 37′ quando su un assist di Criscito in area irrompe Cassata, che è troppo sicuro di fare gol e non si accorge di D’Elia, ben piazzato per salvare sulla linea e così accade.

Secondo tempo, succede di tutto

Nella ripresa l’Ascoli trova subito il gol del pareggio su una ripartenza. La difesa rossoblù non pervenuta: maglie larghissime in cui si infila Beretta, che sfrutta un bel filtrante di Ninkovic, scavalcando Jandrei.

La reazione del Genoa è poco incisiva perché la squadra pecca davvero di imprecisione, anche alla luce degli spazi concessi dai bianconeri. Sul tiro di Criscito, respinto, al 52′ ci prova Pinamonti dal centro dell’area, sparando altissimo.

La maledizione della Coppa Italia si prospetta al 68′ quando, su cross basso di Ardemagni, Criscito insacca involontariamente nella propria porta. Thiago Motta fa entrare Sturaro e Pandev al posto di Cleonise (sparito nel corso della partita) e Jagiello e la musica cambia leggermente. È il capitano a prendere per mano la squadra: prima ci prova con un sinistro velenoso su assist di Pajac, fuori di nulla (71′), poi, caparbiamente, pareggia i conti dopo 5 minuti, inserendosi alla perfezione nella difesa non impeccabile dell’Ascoli: anche questa volta il servizio è di Pajac. L’Ascoli non sembra avere la forza di reagire e il Genoa, in questa partita tra pugili suonati, è quello a restare in piedi: Pinamonti segna la sua personale doppietta con un diagonale preciso dopo un’azione manovrata dei rossoblù.

Il Genoa manca il quarto gol con Agudelo, ben servito da Pandev: la girata viene deviata in calcio d’angolo.

Genoa-Ascoli 3-2

Reti: 14′ Pinamonti; 48′ Beretta; 68 aut. Criscito; 73′ Criscito; 79′ Pinamonti

Genoa: Jandrei, Biraschi, Romero, Criscito, Cleonise (69′ Sturaro), Cassata (87′ Rovella), Radovanovic, Jagiello (71′ Pandev), Pajac, Agudelo, Pinamonti.

A disposizione: Marchetti, Radu, Goldaniga, Favilli, Klimavicius, Eboua.

Allenatore: Thiago Motta

Ascoli: Lanni, Laverone, Valentini, Ferigra, D’Elia, Gerbo, Troiano, Brlek (85′ Cavion), Ninković (50′ Rosseti) Ardemagni, Beretta (69′ Da Cruz).

A disposizione: Leali, Cavion, Petrucci, Scamacca, Scorza, Gravillon, Chajia, Padoin, Brosco, Andreoni.

Allenatore: Zanetti

Arbitro: Ayroldi di Molfetta

Ammoniti: Biraschi (G); Brlek, Troiano, Laverone (A)

Spettatori: 1.825 paganti per 20.240 euro di incasso.