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Fondi per l’emergenza maltempo. Toti furioso: “Pochi spiccioli”, ma per M5S e Pd è campagna elettorale

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Genova. “Pochi spiccioli, tutto questo è umiliante”. Giovanni Toti, all’indomani della missione a Roma, dove a saputo che il governo riconoscerà alla Liguria “meno di 50 milioni rispetto ai 100 richiesti per le somme urgenze dopo l’ondata di maltempo”, è duro nei confronti dell’esecutivo giallorosso. Dopo di lui molti esponenti del centrodestra locale, a partire dal suo assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, hanno ribadito il concetto. “La Liguria, già colpita dal crollo del ponte Morandi, fronteggia la più grave emergenza degli ultimi decenni, superiore alla mareggiata dello scorso anno, e questa è la risposta?”, ha affermato Toti attaccando Conte e i parlamentari di maggioranza.

La risposta non è tardata. Ed è arrivata da Roberto Traversi, sottosegretario M5S al Mit: “Gli interventi più urgenti affrontati ieri dal Consiglio dei Ministri riguardano ben 12 stati di emergenza in tutta Italia per un totale di 100 milioni di euro, di questi poco meno del 50% sono stati assegnati alla Liguria – scrive in una nota – peraltro sono solo un primo stanziamento a cui seguiranno altre risorse per l’attivazione di misure economiche destinate al sostegno del tessuto economico e sociale e alla ricognizione dei fabbisogni delle strutture e delle infrastrutture sia pubbliche che private danneggiate”. Traversi si dice stupito e tira una frecciata al governatore ligure: “Che prima del verificarsi di un’emergenza ha la possibilità di mettere in atto azioni sul territorio per la prevenzione del rischio idrogeologico e la tutela del territorio”.

Anche il Pd in Regione replica a Toti e il centrodestra: “La smettano di fare campagna elettorale sulla pelle dei liguri, speculando sui danni provocati dal maltempo -scrive in una nota il capogruppo del Pd in Regione Giovanni Lunardon – stiamo parlando delle prime risorse per le somme urgenze e, come era già noto a tutti attraverso una nota ufficiale dell’Esecutivo, il Governo si è impegnato a stanziare altri fondi. D’altra parte era già successa la stessa cosa in occasione della mareggiata di ottobre 2018: nell’immediato il Governo di allora stanziò 6 milioni di euro più altri 8 di accise (un totale di 14 milioni) a fronte, anche in quell’occasione, di mezzo miliardo di euro di danni. Ma in quella circostanza la Regione non aveva gridato allo scandalo, puntando il dito contro il Governo gialloverde. Il grosso delle risorse era arrivato successivamente, attingendo dal fondo nazionale della Protezione civile: 100 milioni in tre anni. Così accadrà anche questa volta”.