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Ecco come evitare gli sprechi alimentari dopo il cenone di Capodanno

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Genova. Pronti ad archiviare al meglio il 2019? Magari con un cenone di Capodanno in compagnia di amici e parenti a casa? Anche e soprattutto in queste occasioni è bene tenere sempre a mente le buone pratiche della raccolta differenziata e del riuso, in linea coi principi dell’economia circolare (qui il focus tracciato a Natale).

Parlando di cenone del 31 dicembre è senz’altro utile ricordare che riciclare gli avanzi o gli scarti di cucina è un’operazione virtuosa e molto più semplice di quanto possa sembrare. Per esempio si può portare avanti la pratica del compostaggio domestico: un trattamento fatto in casa che permette di recuperare gli scarti vegetali che quotidianamente produciamo, trasformandoli in compost. Può essere fatto sul balcone di casa con apposite fioriere oppure su terrazzi, giardini o poggioli con le compostiere, che sono specifici contenitori areati. A Genova sono partiti i nuovi corsi di compostaggio domestico organizzati da Amiu, in collaborazione con Italia Nostra. Gli appuntamenti del 12 dicembre (Municipio Centro Ovest) e del 18 dicembre scorso (Municipio Medio Levante) hanno riscosso un grande successo e nel 2020 verranno organizzate nuove tappe che copriranno tutte le municipalità di Genova.

Il tema dello spreco alimentare è ampio e vale a tutte le latitudini. In Italia ogni anno finiscono tra i rifiuti dalle 10 alle 20 tonnellate di prodotti alimentari, che significa da un lato una perdita da 1.693 euro all’anno per ciascuna famiglia e dall’altro lato un potenziale di 44 milioni di persone che potrebbero essere sfamate. Partendo da questi dati Amiu ha deciso da tempo di supportare e sostenere diversi progetti che a Genova lavorano per contrastare lo spreco alimentare: tra questi ci sono la rete Ricibo e il Banco Alimentare. Ricibo è un progetto genovese che attraverso una piattaforma integrata mette in rete le oltre 200 associazioni che sul territorio si occupano dello spreco di cibo; Banco Alimentare invece è un’associazione no profit nazionale – con ramificazioni locali – che quotidianamente si occupa di recuperare cibo per donarlo alle reti caritatevoli.

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Ricibo e altre realtà che fanno parte della rete di Banco Alimentare hanno già aderito a “Refresh”, la web app gratuita per il riuso e il riparo lanciata da Amiu per mettere in contatto cittadini, attività incentrate sul riuso e associazioni no profit. Per accedere e utilizzare “Refresh” basta collegarsi al sito: refresh.amiu.genova.it. Dalla home della App è possibile individuare le diverse “Categorie” a cui far riferimento a seconda della rete di interesse. Amiu è partner di Ricibo e Banco Alimentare e nel 2019 li ha inseriti anche all’interno del progetto L’umido che avanza, coinvolgendo oltre 2 mila attività commerciali genovesi.

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DOVE LO BUTTO? Ricordiamo inoltre che Amiu sta estendendo la raccolta differenziata dei rifiuti organici (con contenitore stradale marrone) nei divesri quartieri di Genova secondo un piano progressivo che arriverà a coprire tutta la città. COSA INSERIRE nel bidone marrone? Avanzi di cibo, bucce, semi, torsoli e noccioli, formaggi, frutta, verdura; pane, pasta, farina, riso; fondi di caffè, buste di the e tisane; fiammiferi, tappi di sughero, segatura; gusci di frutta secca; carne, piccole ossa, pesce, lische di pesce, chele di crostacei, conchiglie di molluschi (purché provenienti da attività di ristorazione; macellerie, pollerie e pescherie devono avviare la carne e il pesce di scarto alla filiera di recupero dei sottoprodotti di origine alimentare); gusci duovo, peli, piume; tovaglioli e fazzoletti di carta sporchi; fogliame, piccole piante, fiori recisi; alimenti avariati o scaduti. COSA NON INSERIRE? Liquidi, pannolini, assorbenti, stracci, indumenti, sacchetti dellaspirapolvere, metalli, vetro, plastica, carta e cartone, medicinali, spugne, cicche di sigarette e gomme da masticare.