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È il giorno di Vado Gateway: ufficialmente operativa la piattaforma contenitori Maersk fotogallery

Una giornata cruciale per tutta la Liguria: la cerimonia con aggiornamenti live e interventi dei presenti

Vado Ligure. Il conto alla rovescia si è ufficialmente concluso: oggi è il “VG Day”. Questa mattina, con la cerimonia inaugurale, prende vita ufficialmente il Vado Gateway, la piattaforma contenitori realizzata da APM Terminals e legata al colosso danese Maersk che da più di 10 anni è al centro del dibattito politico ed economico di Savona e Vado Ligure.

Vado Gateway inaugurazione piattaforma contenitori taglio nastro

L’importante giornata odierna è iniziata, come da programma, intorno alle 9 e proseguirà fino alle 13 alla presenza non solo delle autorità politiche di Regione, Provincia e Comuni ma anche di figure di primo piano dello shipping mondiale.

E IVG.it seguirà direttamente tutta la cerimonia, con aggiornamenti live e gli interventi delle tante personalità presenti.

Questo il pensiero del governatore di Regione Liguria Giovanni Toti: “Una giornata importante per la nostra Regione. Questa piattaforma è una delle più moderne del Mediterraneo, ci porta molti posti di lavoro e conferma una sinergia importante tra le imprese e la Regione Liguria anche sul versante della formazione professionale con almeno 80 lavoratori formati. Dà un’opportunità in più ad armatori e spedizionieri sul nostro territorio e conferma la Liguria come principale piattaforma logistica del nostro Paese”.

Grande entusiasmo e determinazione è stata manifestata dal sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano, che ha affermato: “Questo è un grande percorso. In Italia le opere pubbliche si fermano. È difficile trovare degli investimenti che raggiungano l’obiettivo. Ora dico ce l’abbiamo fatta: le istituzioni e le imprese hanno fatto un lavoro considerevole con la collaborazione di leader importanti”.

“Oggi apriamo una nuova porta per lo sviluppo non solo di una provincia ma di una nazione che deve riappropriarsi della capacità di fare impresa – continua Giuliano – Ancora un passo da fare, le infrastrutture, il progetto esecutivo del casello di Bossarino sarà pronto a gennaio”.

“Sarà un porto innovativo. Ai cittadini dico che dobbiamo avere coraggio. Abbiamo reagito alla chiusura di alcune realtà industriali con un lavoro di squadra. La cosa più bella è vedere le persone, i giovani che lavorano in questa impresa”.

Le parole dell’amministratore delegato Apm Paolo Cornetto: “È un giorno impormate ma questo significa che da domani dobbiamo iniziare a pensare ai clienti, a creare opportunità. Oggi abbiamo finito una prima parte del percorso domani inizia l’attività. I primi servizi che si spostano a Vado Ligure sono previsti a inizio febbraio, sono orientati al sud asiatico e nord America – Canada e nel 2020 cercherò di far arrivare altri servizi.

“È un terminal tecnologico semi automatizzato e varchi automatizzati. È un terminal moderno in Italia, ma standard se lo comparivano con il nord Europa dove l’offerta è più spinta. Vado è strategico perché nel nord ovest passa il 65% del traffico internazionale, in più abbiamo la Svizzera e la Germania vicine. Potenzialmente è un mercato che si allarga”.

“Questo progetto dal punto di vista delle caratteristiche dell’impianto è unico in Italia: abbiamo fondali di 17 m filo banchina, banchine di 4 m sopra il livello del mare. Questo terminal Integra il sistema portuale dell’alto tirreno che può raggiungere mercati che oggi non raggiungiamo. Nei prossimi anni, quando il mercato crescerà bisogna pensare a migliorare le infrastrutture stradali e ferroviarie”.

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini: “E’ stato un mese duro perchè oggettivamente le condizioni operative, per effetto del maltempo, di alcuni scioperi e delle calamità naturali ci hanno messo quasi in ginocchio. Ma il porto reagisce sempre, perchè gli operatori, i dipendenti e i dirigenti degli enti pubblici lavorano 24 ore su 24: ne va della nostra vita e del lavoro dei cittadini”.

“Le infrastrutture in ritardo? Io sono sempre stato più preoccupato di altre cose e i fatti mi hanno dato ragione. La strada di scorrimento veloce è una nostra grande priorità, però abbiamo già dato il progetto alla Provincia che farà la stazione appaltante. Certamente anche sul ferro stiamo prestando molta attenzione al fatto che la quota merci in uscita da questo scalo raggiunga rapidamente una soglia superiore al 20%, perchè questo decongestionerebbe ulteriormente le nostre strade”.

“Io non vedo un problema di competizione, di contendibilità della merce che va in altri scali perchè le convenienze di costo dei bacini di riferimento dei porti italiani sono talmente elevate che è difficile eroderle. Noi serviremo di più e meglio il nord Italia e speriamo di intercettare qualche quota di mercato che va in nord Europa. Un terminal come questo può aspirare a farlo: dobbiamo rimanere coi piedi per terra ma migliorando l’accessibilità lato terra penso che la sfida possa essere vinta”.

Il sottosegretario al MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) Salvatore Margiotta: “È un giorno importante quello di oggi, lo è sempre quando si inaugura un’opera pubblica e in questo caso anche privata. È una circostanza felice perché mette insieme una serie di positività. L’internazionalita di un porto che entra a far parte di una importante rotta nel Mediterraneo, la creazioni di posti di lavoro, la possibilità di rendere questa parte della Liguria centrale nei traffici commerciali internazionali”.

“Il 40% delle movimentazioni avverrà tramite infrastrutture ferroviarie. Rimangono da potenziare una serie di opere di tipo stradale: un viadotto di competenza provinciale del valore di 11 milioni di euro fondi provenienti dall’autorità portuale, l’altro il casello che l’autostrada dei fiori dovrà realizzare del valore di circa 40 milioni di euro,la cui progettazione definitiva devrebbe essere pronta per il 10 gennaio. C’è un altro investimento di 26 milioni di euro per rifare la stagione ferroviaria di Vado Ligure”.

“Un ruolo importante lo ha il Governo che dovrà seguire tutte le fasi in modo che Maersk e Apm raggiungano la massima potenzialità per quanto riguarda il trasporto senza arrecare danni alla popolazione. Se così si farà si realizzerà un’impresa che da sviluppo, lavoro, PIL senza creare danni ai cittadini, anche migliorando i trasporti”.

IL TERMINAL
Il nuovo terminal, semi-automatizzato, ha fondali a filo banchina di 17.25 metri e banchine di 4,5 metri sopra il livello del mare, dimensioni che consentiranno in futuro di accogliere ed operare anche le “grandi navi” di ultima generazione (ULCS – Ultra large container ships). Disporrà inoltre di uno dei sistemi di accesso per i camion tra i più tecnologici al mondo.

L’arrivo al terminal avverrà grazie alla presenza di 14 corsie reversibili ad alto contenuto di automazione, gestite con un sistema di “appuntamenti” denominato Truck appointment system (TAS). Gli autotrasportatori che si presenteranno ai varchi di accesso avranno precedentemente annunciato il loro arrivo e ricevuto conferma attraverso un’interfaccia web collegata ai sistemi informatici. Una volta giunti in porto attraverseranno un lettore ottico che sarà in grado di riconoscere il trasportatore grazie a targa del mezzo e numero del contenitore.