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Di Negro, panico nel quartiere per una “sparatoria” ma è un’esercitazione foto

Si tratta solo di un'esercitazione antiterrorismo confermano i militari dell'arma. Sparati anche alcuni colpi d'arma da fuoco

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Genova. Allarme questa sera nel quartiere di Di Negro nella zona della metropolitana per la presenza di almeno una decina di mezzi dei carabinieri arrivati a sirene spiegate con tanto di sparatoria.

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Anche alla redazione di Genova24 sono arrivati messaggi preoccupati di persone molto spaventate che chiedevano cosa stesse accadendo.

In realtà si tratta, come spiegano dal comando provinciale di un’esercitazione antiterrorismo: i carabinieri confermano anche di aver sparato dei colpi all’interno della stazione della metro, a quest’ora chiusa e per questo utilizzata per l’esercitazione.

Come ha spiegato l’Arma nelle ore successive, si trattava dell’esercitazione interforze “Metro-Polis 2019” il cui scenario prevedeva l’intervento in emergenza, su attivazione della centrale operativa di emergenza, di diverse squadre specializzate per individuare, bloccare e arrestare tre pericolosi terroristi armati, in possesso di pistole e coltelli, che si erano introdotti all’interno della stazione per mettere a segno un attacco nei confronti dei passeggeri. L’attività ha visto anche il supporto di volanti della polizia e radiomobili dei carabinieri per “cinturare” la zona, infermieri, artificieri antisabotaggio e sanitari del 118.

Un’attenzione, quella al terrorismo, cresciuta molto dopo gli attentati di Parigi di gennaio e novembre 2015, nonché quelli di marzo 2016 a Bruxelles. Per questo sono state costituite, a livello provinciale, unità scelte specificamente selezionate, addestrate ed equipaggiate (per i carabinieri le Api, Aliquote di Primo Intervento e le Sos, Squadre Operative di Supporto; per la polizia le Uopi, Unità Operative di Primo Intervento) in grado di fornire una “pronta risposta” in caso di attacco terroristico, in attesa dell’arrivo dei “reparti speciali” (Gis e Nocs) per l’intervento risolutivo.