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Chiusura A26, valle Stura come ponte Morandi: rimborso del treno per gli studenti

L'annuncio dell'assessore Cavo per chi è stato costretto a prendere il treno tra il 27 e il 29 novembre

Genova. Agli studenti della Valle Stura che a causa della chiusura dell’A26 dal 27 al 29 novembre hanno dovuto prendere il treno per venire a studiare a Genova sarà rimborsato il costo dei biglietti del viaggio all’interno del Piano emergenza scuola attivato a seguito del crollo del ponte Morandi.

Lo annuncia l’assessore regionale alla formazione Ilaria Cavo stasera a Genova in risposta delle critiche del consigliere Pippo Rossetti sulla “paralisi del trasporto scolastico in Valle Stura”. L’assessore dopo un confronto con il Miur spiega che saranno le scuole di riferimento a rimborsare integralmente il costo del titolo di viaggio.

“Fermo restando che gli studenti della valle Stura, residenti in Comuni serviti dalla ferrovia, usufruiscono del servizio dei treni, i provvedimenti si sono concentrati sulla linea Atp che parte da Masone destinata a coloro che hanno più comodità a recarsi alle scuole genovesi con l’autobus invece che con il treno – afferma l’assessore Cavo – Già lunedì scorso, in una riunione tenuta con Atp e l’assessorato regionale ai trasporti, abbiamo chiesto una linea aggiuntiva in partenza alle 6.15 da Masone, per far fronte ai nuovi tempi di percorrenza, nella prima settimana di emergenza, dopo la chiusura della A26. Soltanto per tre giorni, durante i quali le corse ATP si sono fermate a Voltri, è stato necessario per gli studenti diretti ai poli scolastici di Sestri Ponente prendere un mezzo alternativo, Amt o treno”.