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“Che Stella”, ecco il festival di Music for Peace per il “Natale di tutti, senza frontiere” foto

Dall'8 al 23 dicembre la kermesse dedicata alla solidarietà: al posto del biglietto si raccolgono medicinali

Genova. Dopo l’affermazione della kermesse estiva, divenuta in pochi anni appuntamento “tradizionale” che segna l’arrivo dell’estate genovese, Music for Peace raddoppia, organizzando la prima edizione del “Che Stella”, un festival-contenitore per festeggiare il “Natale di tutti, senza frontiere”.

che festival music for peace

Dall’8 al 23 dicembre, tutti i giorni, decine di eventi tra dibattiti, laboratori, teatro e, come di consueto tanto buona musica; uno schema collaudato che segue i meccanismi del suo ‘fratello maggiore’ estivo, e che da sempre è la cifra delle iniziative di Music for Peace: cultura in cambio di solidarietà. Sì perché come di consueto il “biglietto” per accedere agli eventi saranno medicinali, la cui raccolta è finalizzata alla missione del prossimo gennaio, che vedrà gli attivisti portare il tutto direttamente a Gaza.

“Il nostro obiettivo è quello di riempire un container – spiega Stefano Rebora, direttore Artistico e Presidente di Music for Peace – e tutto quello che non andrà in missione sarà distribuito ai vari ambulatori che fanno assistenza gratuita sul territorio, come l’ambulatorio Città Aperta, la Gigi Ghirotti, Sant’Egidio, solo per citarne qualcuno”.

Un’iniziativa non nuova per la onlus, che a Genova è attiva nella raccolta e distribuzione di beni di prima necessità “per chi ne ha bisogno” e distribuzione pasti per i senza fissa dimora: “Il principale aiuto che dai alla persona in queste situazioni è il rispetto della dignità e il fare sentire loro che sono persone che fanno parte di una società, come gli altri”.

Durante tutto il “Che Stella” la cittadella di Music for Peace, quindi, offrirà musica, teatro, cabaret, esibizioni sportive, incontri e tantissime attività ludico-creative per le bimbe e i bimbi. Immancabile la varietà dello street food, genovese, nazionale ed internazionale: Liguria, Toscana, Iran, Ghana e ancora Sud America, Senegal e Portogallo.

Questo dicembre, quindi, a Genova si potrà fare la differenza: diciassette giorni di divertimento e comunicazione. “Ancora una volta Music for Peace potrà dimostrare che insieme è possibile, che insieme è più bello, che insieme si possono creare relazioni e situazioni di pace e reciprocità”.

Tra gli eventi principali del fittissimo calendario del fest, consultabile sul sito internet e sulla pagina facebook di Music for Peace, spicca la “Che Stella Parade”, la filata inaugurale del primo Villaggio di Natale della città con appuntamento alle ore 10:00 di domenica 8 dicembre in Piazza della Commenda ritrovo e a seguire la partenza del corteo che porterà fino la sede di Music for Peace in Via Balleydier 60; i tanti incontri culturali e legati ai grandi temi che attraversano la nostra attualità, come il dibattito del 20 dicembre (ore 18) su “Identità, confini, migrazioni. La macchina della paura e le trattative segrete con i trafficanti“, con l’intervento di Giuseppe Giulietti, Presidente Fnsi, Nello Scavo, giornalista per Avvenire; Angela Caponnetto, giornalista per Rai News e Alessandra Ballerini, avvocato per i Diritti Umani.

E poi tanta, tantissima musica, con ogni giorno una grande scelta di musica di qualità “quella bella che scalda il cuore e la mente”. Il Villaggio di Natale vedrà una grande e consolidata collaborazione con il Louisiana Jazz Club e il Count Basie Jazz Club, attraverso uno dei musicisti più affermati della scena Jazz: Rodolfo Cervetto. Immancabile la partecipazione di molti cori Gospel che alimenteranno l’atmosfera con magiche voci, l’organizzazione sempre condotta da Fabio Morandi degli Spirituals & Folks. SI susseguiranno inoltre artisti professionisti ed emergenti: la calda voce di Bobby Soul e Blind Bonobos; la dolcezza di Alessandra Ravizza e Julyo Fortunato; e poi ancora Beppe Mistretta, Liza Chic, Maniax and the Axes. Al venerdì e al sabato il Villaggio di Natale chiuderà alle 24 e offrirà alla città concerti per tutti i gusti.

Insomma se è vero che a Natale siamo tutti più buoni, da quest’anno con il Che Stella Festival abbiamo “la possibilità di farlo, impegnandosi direttamente, con un gesto concreto il cui ritorno è adesso”.