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Centrodestra diviso in Regione, salta la legge elettorale. E Toti rinuncia al listino

"I partiti hanno perso una buona occasione, sembra protezione della casta"

Genova. “La Lista Toti-Cambiamo nelle prossime elezioni non rivendicherà alcun posto nel cosiddetto listino e chi si candiderà sarà scelto per la propria capacità e il proprio merito con il voto libero dei cittadini e non attraverso una decisione calata dall’alto”. Lo annuncia il presidente ligure Giovanni Toti dopo la fine delle trattative per una legge elettorale condivisa senza il listino bloccato e con doppia preferenza di genere.

In giornata Angelo Vaccarezza, che aderirà al movimento politico di Toti, si è dimesso da presidente della commissione ristretta a causa degli scontri interni alla maggioranza, in particolare dopo gli attacchi di Claudio Muzio, ormai ex compagno di partito in Forza Italia. Diventa perciò molto difficile giungere a un accordo entro le elezioni della prossima primavera.

“I partiti hanno perso una buona occasione per dare un segnale ai cittadini – commenta Toti -. La scelta di non procedere con il cambiamento della legge elettorale, rimandando ogni decisione a gennaio, come tutti sanno, rende incompatibile con i tempi delle prossime elezioni amministrative ogni possibile cambiamento. I liguri saranno così costretti a votare ancora una volta con i rappresentati blindati nel listino e senza poter esprimere una preferenza di genere. Una decisione che lascia un retrogusto amaro perché sa molto di protezione nei confronti di una casta, atteggiamento che peraltro male interpreta la volontà di novità che ha accompagnato questa legislatura”.