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Carige, da Consob ok all’aumento ma ritorno a piazza Affari solo ad alcune condizioni

Servono ancora nuovi chiarimenti e alla fine della ricapitalizzazione il flottante non dovrà ridursi sotto la soglia del 10% del capitale

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Genova. Consob ha approvato il prospetto informativo dell’aumento di capitale Carige da 700 milioni di euro, garantito dal Fondo interbancario di tutela dei depositi, anche con lo Schema volontario, e nel quale entrerà nell’istituto la trentina Cassa centrale banca. L’offerta agli azionisti avrà inizio oggi alle 9 e terminerà alle ore 14 del 13 dicembre, con data di regolamento prevista il 20 dicembre. La notizia è arrivata nella notte con una nota.

Il sì della Consob, comunque, non è incondizionato: il collegio dell’autorità ha mosso una serie di rilievi sulle modalità della ricapitalizzazione e sulle ripercussioni per i piccoli azionisti. Peraltro proprio ieri il rappresentante comune degli azionisti di risparmio Carige Michele Petrera ha impugnato al tribunale di Genova la delibera dell’assemblea della banca ligure che il 20 settembre ha approvato l’aumento di capitale per 700 milioni (senza chiedere la sospensiva, però).

Consob vuole sapere dalla banca i dettagli su alcuni aspetti. In particolare, vuole che siano spiegate le motivazioni che hanno portato a comprimere l’operazione di aumento in 15 giorni anziché nei 40 giorni canonici. Le risposte dovranno arrivare con una nota stampa.

Altro aspetto sul quale Consob ha imposto alla banca di dare chiarimenti è la probabilità che alla fine della ricapitalizzazione il flottante – le azioni negoziate sul mercato – si riduca sotto la soglia del 10% del capitale. In questo caso Carige dovrà rendere noto che la Borsa Italiana ha comunicato nei giorni scorsi che in tale evenienza non riammetterà i titoli a negoziazione.

Sempre nella notte è arrivata anche la comunicazione di Amco relativa all’operazione di acquisto di €2,8 miliardi di crediti deteriorati di Banca Carige.

“Non appena chiuso l’aumento di capitale verrà immediatamente convocata l’assemblea” per nominare il consiglio di amministrazione di Banca Carige. Lo ha detto il commissario dell’istituto ligure, Fabio Innocenzi, a margine del Consiglio nazionale della Fabi, “Se riusciamo a chiudere l’aumento di capitale il 20 dicembre – ha spiegato Innocenzi – l’obiettivo sarebbe quello di avere già l’assemblea a fine gennaio, al 31 gennaio”.

Il commissario uscente di Banca Carige, Fabio Innocenzi, non fa previsioni sulla parte dell’aumento di capitale in opzione ai vecchi soci. “Lì non abbiamo aspettative, nel senso che dovranno i soci valutare, vedranno loro, guarderanno il prospetto e prenderanno le loro decisioni”.