Caos radioterapia al San Martino: indaga anche la Guardia di finanza - Genova 24
Le indagini

Caos radioterapia al San Martino: indaga anche la Guardia di finanza

Una task force che vede impiegati anche i carabinieri dei Nas per valutare se siano state prese contromisure adeguate

radioterapia

Genova. Una task force per fare chiarezza sulla vicenda dei macchinari per la radioterapia andati fuori uso all’ospedale San Martino di Genova che ha costretto i pazienti oncologici a spostarsi a Savona in autobus.

Il procuratore capo Francesco Cozzi, che ha aperto un fascicolo che resta per ora a modello 45, ovvero per atti relativi, ha delegato delle indagini da una parte i carabinieri dei Nas, dall’altra la Guardia di finanza con il nucleo di polizia economico finanziaria coordinato dal colonnello Maurizio Cintura. Questi ultimi si occuperanno soprattutto dell’acquisizione di documenti contabili e relativi agli appalti. “La questione – ha spiegato il capo della Procura – è capire se dopo che l’emergenza è stata segnalata sono state prese adeguate contromisure e se si siano verificati o meno disservizi”.

Nei giorni scorsi era stata la magistratura contabile ad aprire una inchiesta sulla vicenda. La Corte dei Conti ha messo nel mirino sia la mancata sostituzione dei macchinari per la radioterapia oncologica all’ospedale San Martino, il più grande della Liguria, sia le nuove acquisizioni e gli appalti per le sostituzioni dei macchinari