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Big November, oltre 3000 alla rassegna di architettura organizzata dall’ordine di Genova

Genova. Con la conferenza di Raul Pantaleo di TAMassociati a Palazzo Ducale e la walking lecture “Genova fuori di sè” di Jacopo Baccani, si è conclusa, nei giorni scorsi, la quinta edizione di Big November – “Spazio e Società”, la rassegna organizzata dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Genova per diffondere la cultura architettonica presso un pubblico più ampio rispetto alla cerchia degli addetti ai lavori.

Un obiettivo raggiunto, date le circa circa 3mila presenze – oltre il 50% delle quali, di semplici cittadini – ai 24 appuntamenti organizzati in poco più di un mese: «Un risultato di cui siamo molto soddisfatti, essendo obiettivo primario della Fondazione quello di accrescere la consapevolezza dell’importanza dell’architettura per garantire la qualità della vita», è il commento del presidente, Benedetto Besio.

La rassegna quest’anno ha ricordato, nel centenario della sua nascita, Giancarlo De Carlo, tra i massimi protagonisti dell’architettura italiana del secolo scorso. A lui, in particolare, sono state dedicate una mostra sull’ ILA&UD, straordinario laboratorio internazionale che dal 1976 al 2003 ha segnato la formazione di generazioni di architetti; una giornata incentrata sulla presentazione di tre suoi progetti – Ca Romanino e la Facoltà di Magistero ad Urbino, e la scuola per l’infanzia di Ravenna; la presentazione del libro “Giancarlo De Carlo, quattro lezioni su città e territorio”, a cura di Clelia Tuscano per Quodlibet, contenente le ultime lezioni – inedite – tenute da De Carlo nel 1993 a Genova e, infine, una mostra sulle tracce del suo lavoro in Liguria, allestita nel chiostro di San Matteo dove ha sede l’Ordine degli Architetti.

«L’omaggio a De Carlo – riprende Besio – si è estesto alla trattazione di temi che, crediamo, lui stesso avrebbe oggi indagato: il futuro delle città, le loro trasformazioni, la compatibilità con l’ambiente, il rapporto con la tecnologia, la responsabilità civile e sociale dell’architetto. Tra gli altri ospiti abbiamo avuto Stefano Boeri e Mario Cucinella che ci hanno mostrato approcci molto diversi ai temi ambientali; il collettivo Orizzontale che ci ha illustrato l’esperienza della partecipazione nella riattivazione urbana; Giovanni Multari che ha rappresentato il lavoro civile dello studio Corvino+Multari; e Raul Pantaleo del collettivo TAMassociati, che ha parlato della capacità dell’architettura di portare oasi di pace in territori dilaniati dalle guerre e stremati dalla povertà».

«Molto interessanti anche gli appuntamenti dedicati al caso Milano, la più europea delle città italiane, protagonista di grandi trasformazioni nel recente passato e con ancor più grandi progetti per il futuro; luci e ombre sono state evidenziate negli interventi di Serena Vicari Haddock, Carlo Berizzi, Nicola Russi, quest’ultimo recente vincitore, con OMA, del primo nuovo grande concorso per la trasformazione degli scali Farini e San Cristoforo, dove per la rigenerazione urbana si profila una nuova attenzione al riequilibrio ecologico e alla riconnessione di parti di città oggi separate».

«Non possono mancare, in sede di bilancio, i ringraziamenti a tutti coloro che hanno consentito la buona riuscita di Big November – Spazio e Società: da Clelia Tuscano, che ha condiviso con me la cura dell’intera manifestazione; a tutti i nostri ospiti e relatori, il pubblico, i partner istituzionali, gli enti patrocinatori, gli sponsor e tutte le persone che, con passione e dedizione, hanno dato il loro prezioso contributo all’organizzazione della rassegna».