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Bavari, il mistero delle telecamere: pagate dai cittadini e sparite nel nulla

A tre anni dall'inizio della raccolta fondi il Comune non le ha ancora installate. Ma i residenti hanno già pagato quasi 3mila euro

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Genova. I cittadini raccolgono soldi per installare telecamere di sorveglianza e sentirsi più sicuri, ma dopo tre anni ancora non c’è traccia dei dispositivi e il versamento sembra sparito nel nulla. Succede a Bavari, piccola frazione a cavallo tra Valle Sturla e Val Bisagno, dove adesso crescono la rabbia e la sfiducia da parte di chi ha contribuito a proprie spese.

Tutto è iniziato nel 2016, quando un’ondata di furti e piccoli episodi di criminalità ha indotto le realtà associative del quartiere ad avviare una raccolta fondi. Croce Azzurra, circolo Arci, Genoa Club e la sezione locale del Partito Democratico hanno organizzato feste ed eventi per racimolare la cifra necessaria.

Una campagna di crowdfunding, come si dice ai nostri giorni, che ha fruttato poco meno di 6mila euro. Denaro sufficiente per comprare e installare due telecamere, una sulla Sella dove confluiscono le strade per Sant’Eusebio e Fontanegli nel territorio della Media Valbisagno, l’altra all’altezza del bivio di San Desiderio nel municipio Levante, per avere la certezza di monitorare tutti gli ingressi nel centro abitato. Obiettivo raggiunto? Tutt’altro.

“Subito abbiamo avuto un incontro in Comune con l’assessore Garassino, ma ci hanno detto che c’erano stati problemi di organizzazione – racconta Bruno Villa, un residente di Bavari -. Finalmente, un anno e mezzo fa, il municipio Media Valbisagno ci ha chiamato dicendo che avrebbero fatto un sopralluogo”. L’iter prosegue con estrema lentezza finché, lo scorso agosto, la pratica viene espletata dagli uffici dell’ex circoscrizione.

Agli abitanti viene però comunicato che il versamento non va fatto al Municipio, bensì direttamente al Comune. E così a luglio parte il bonifico: 2.900 euro per la prima telecamera, quella verso la Valbisagno. Da cinque mesi l’ente pubblico ha incassato i soldi, eppure tutto tace. La procedura prevede che siano gli uffici di Tursi ad attivare Aster per l’intervento, ma al momento la chiamata non sarebbe nemmeno partita.

“Il resto della cifra non lo abbiamo ancora speso – precisa Villa – perché la richiesta è stata inoltrata insieme al comitato di San Desiderio“. Nel paese vicino, però, non vogliono correre rischi e hanno deciso che verseranno l’importo solo quando vedranno il loro impianto di videosorveglianza.