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Allerta rossa, terreni zuppi e reattività immediata: i torrenti genovesi tornano a fare paura

Martedì scorso abbiamo avuto la prova di quanto la situazione sia delicata

Genova. La lunga stagione delle piogge, culminata con il novembre tra i più piovosi della storia, è arrivata all’epilogo, con un colpo di coda che non manca di destare qualche preoccupazione.

Lo scenario previsto per domani, con l’allerta rossa che scatterà dalle 8 e durerà fino a sera, rischia di essere tra i peggiori di questo autunno: le poche giornate serene e di sole che negli ultimi giorni ci hanno fatto respirare non sono state sufficienti ad asciugare i terreni e a rendere più resilienti i bacini dei nostri torrenti, che domani potrebbero essere messi a dura prova. Nuovamente.

La dimostrazione di quanto la situazione sia delicata l’abbiamo avuta martedì scorso, quando in poche ore di piogge per lo più blande abbiamo assistito ad una reazione immediata dei livelli idrometrici dei principali torrenti cittadini.

Il Bisagno, con poche ore di pioggia, solo a tratti a carattere temporalesco, ha visto innalzarsi il suo livello di quasi un metro: se alle 19 misurava 0.79 metri, alle 22,45 il suo livello raggiungeva il picco di 1,72 metri, più del doppio, secondo gli idrometri posizionati in zona Firpo. E pensare che nelle medesime ore sono piovuti alle Gavette circa 13 mm d’acqua, mentre in zona Presa di Bargagli, nel cuore del bacino del torrente, si è registrata una cumulata di 40 mm.

Situazione simile per lo Stura, che quest’anno ha già avuto modo di destare non poche preoccupazioni: a Campo Ligure, dove la pioggia è iniziata a cadere a tra il 16 e il 17, ma con intensità moderato fino a sera (circa 40 mm in tutta la giornata), il livello dello stura è passato dallo 0,74 m a 1,87 metri nel giro di 24 ore, assestandosi con una lenta discesa sui livelli odierni di quasi 1,4 metri, cioè il doppio di lunedì sera. Domani si riparte da qui.

Più “pacato” il bacino del Polcevera, che nella serata di martedì, a fronte di qualche ora di pioggia, ha visto il suo livello velocemente alzarsi solamente di 60 cm, per poi, altrettanto velocemente, tornare a misure più standard.

Una giornata quella di domani che potrebbe quindi essere decisamente turbolenta per il nostro delicato sistema idrico, ancora pesantemente ferito dalle incessanti piogge di queste settimane. La raccomandazione è quella di sempre: non correre rischi inutili, se si devono attraversare zone a rischio (e quali non lo sono?) farlo solo per motivi urgenti e imprescindibili, ma soprattutto tenersi informati sui canali istituzionali e sui mezzi di informazione.