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Tutti si perdono nei boschi della Liguria, i vigili del fuoco: “Non ne possiamo più, state attenti”

In val Trebbia quattro escursionisti perdono il sentiero, sul monte di Portofino genitori smarriscono i figli

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Genova. È uno sfogo al telefono che deve restare anonimo, ma che restituisce la cifra del problema. “Non ne possiamo più, la gente dovrebbe stare più attenta. È tutto il pomeriggio che trattiamo casi del genere. E adesso viene buio presto, quindi il lavoro si complica”. Primo novembre, festa di tutti i Santi, alla centrale dei vigili del fuoco non si riposa neanche oggi. Le chiamate sono tutte uguali: escursionisti improvvisati che si perdono o si fanno male nei boschi.

A metà pomeriggio si è concluso l’intervento in alta val Trebbia, vicino a Montebruno, dove quattro persone avevano smarrito il sentiero. Maltempo? Nebbia? No, semplice imperizia. I pompieri sono riusciti a guidarli sulla retta via grazie alle indicazioni fornite al telefono. Per loro solo un po’ di spavento e tanta stanchezza.

Un’altra chiamata è arrivata dal monte di Portofino, dove una coppia di genitori si è separata dai loro bambini e non li ha più ritrovati. Sono così partite le ricerche dei pompieri, anche con l’elicottero, il 118, il soccorso alpino e i carabinieri. Dopo circa un’ora e mezza i familiari e i soccorritori hanno scoperto che i due si erano già diretti alla macchina e stavano aspettando i genitori.

Nella zona di punta Martin, invece, una signora è caduta lungo un sentiero. Recuperata dai pompieri, è in buone condizioni.

Solo poche ore fa i soccorsi si erano attivati per un fungaiolo in gita sul Faiallo coi figli di 11 e 13 anni, tutti in balia della coltre di nubi che ha fatto perdere loro le tracce del ritorno. Nella stessa zona, durante una delle ultime allerte meteo, erano durate 17 ore le ricerche di un altro di cercatore di funghi.