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Toti replica a Bankitalia: “L’economia ligure tiene, segnali di fiducia per la ripresa”

Le note congiunturali parlavano invece di scenario stagnante e calo per traffici portuali e turismo

Genova. L’economia ligure “tiene malgrado il difficile contesto nazionale ed internazionale. Anzi, vi sono diversi elementi incoraggianti: non soltanto l’andamento positivo dei traffici commerciali e portuali ma anche il movimento turistico che consolida un ruolo di primo piano nell’economia regionale”. È la replica del presidente ligure Giovanni Toti alle note congiunturali di Bankitalia che dipingono uno scenario “stagnante”, evidenziando numeri in calo su porto e turismo.

Secondo la Regione “non viene rilevata la flessione della movimentazione merci nei porti liguri segnalata nel quadro di insieme delle note: secondo i dati forniti dall’Autorità Portuale di Genova e Savona alla chiusura del terzo trimestre 2019, si ha infatti una forte crescita del comparto passeggeri e un andamento sostanzialmente stabile del settore mercantile. Nei primi nove mesi dell’anno, il traffico passeggeri ha infatti superato i 3,7 milioni, per un incremento del 6,5% annuo. Le navi da crociera hanno portato a Genova e Savona circa 150mila passeggeri in più rispetto all’anno passato (+11,1%), mentre dopo una brillante stagione estiva, i traghetti sono cresciuti del 3,7% (+80mila passeggeri)”.

Nel settore mercantile, segnala ancora l’ente di piazza De Ferrari, si muove bene il comparto delle rinfuse solide, che a livello aggregato cresce dell’1,3%, e registrano risultati molto positivi i traffici di oli vegetali e vino (+8,9%) e di prodotti chimici (+14,4%). Il trend dei traffici containerizzati del porto di Genova è stabile e in linea con l’andamento economico del Paese, principale mercato di riferimento.

Il movimento turistico complessivo rilevato dai dati ufficiali regionali aggiornati a settembre 2019 mostra un segno positivo, contrariamente alla flessione registrata nelle note di Banca d’Italia, anche in confronto al 2018 (+0,4%) e sottolinea un dato degli arrivi che è il più elevato degli ultimi quattro anni. Particolarmente rilevante è la crescita nelle strutture extralberghiere (+3,2%). In assenza del dato sugli appartamenti (che rappresentano ormai il 50% dei posti letto offerti in tutta la Regione) le presenze si consolidano oltre quota 13 milioni.

L’analisi della Regione prosegue: “Come riportato nel quadro di insieme nelle note, la situazione economica e finanziaria delle imprese liguri rimane positiva. Il dato di aumento degli investimenti fissi rappresenta un segnale di fiducia sulla ripresa dell’economia. I volumi produttivi dell’industria in senso stretto si confermano quelli del 2018. La differenza fra imprese create e attività cessate vede una crescita nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione compensata da un lieve calo nell’industria. Gli investimenti fissi lordi nel prossimo trimestre sono previsti in leggero aumento tra le imprese manifatturiere liguri. Dando per scontato il mancato aumento delle aliquote IVA, infatti, le decisioni di spesa in questo campo seguono le tempistiche degli incentivi fiscali (vedi reintroduzione del super-ammortamento avvenuto ad aprile scorso), che spingono in direzione positiva. La maggior fiducia caratterizza nel complesso tutti i principali ambiti settoriali: nel settore metalmeccanico l’attività economica è attesa in espansione, soprattutto per quanto riguarda l’andamento di produzione e fatturato. Bene anche gli ordinativi e l’occupazione. Le attese sull’export sono migliori rispetto a quelle registrate nelle ultime due rilevazioni. Anche i settori della chimica, della plastica e del tessile evidenziano ottimismo circa maggiori livelli produttivi e occupazionali. Tra le imprese della cantieristica navale la fiducia a breve termine è elevata, sia in termini di commesse sia di produzione e occupazione”.