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Tomasi, nuovo ad di Autostrade, chiarisce: “Dal 2018 strutture verificate da società terze”

Definito un piano di manutenzione di 360 milioni su 300 opere e individuata un'ulteriore serie di interventi su 700

Roma. “Mi sento di rassicurare i  viaggiatori ricordando quello che abbiamo fatto in questo anno  dopo la tragedia del Ponte Morandi”. L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi a Sky Tg24, chiarisce la quesione della verifica sulle infrastrutture: “Dall’ottobre del 2018 abbiamo avviato una profonda analisi delle nostre opere, con soggetti esterni che hanno riverificato le 1943 infrastrutture della nostra rete, anche se questo può evidenziare difformità rispetto ai risultati dei controlli precedenti.

Tomasi ha ricordato che “attualmente le opere sono analizzate da società di ingegneria terze che sono state individuate sul mercato” per poter dare “la piena confidenza ai cittadini della sicurezza delle nostre infrastrutture”.

Il neo a.d. di Autostrade, comunica anche che insieme al ministero dei Trasporti è stato definito un piano di manutenzione di 360 milioni su 300 opere, dopo l’incontro di ieri con De Micheli: “Abbiamo accelerato attività di manutenzione che erano previste negli anni futuri. Le abbiamo anticipate perché ritenevamo necessario dare un segnale ai cittadini”. Autostrade ha individuato un ulteriore piano di interventi su 700 opere, per intervenire sui “difetti minori che però possono avere un impatto visivo nella percezione dei
cittadini che vedono i viadotti, gallerie e cavalcavia”.