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Tecnologia, si accendono i primi ripetitori 5G a Bolzaneto, Rivarolo, Certosa

La copertura si allargherà nei prossimo mesi

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Genova. Nel capoluogo ligure sono da oggi coperte le prime aree dove è possibile usufruire del 5G: si parte dalla zona nord-ovest della città con i quartieri di Bolzaneto, Rivarolo, Certosa, per proseguire con Prà, Sestri Ponente, Sampierdarena, San Teodoro, Oregina, Castelletto, Marassi, Foce, San Martino e Quarto, nei quali il servizio sarà progressivamente attivo entro l’anno.

Ad accendere l’interruttore sulla nuova tecnologia l’operatore Tim, Nel 2020 saranno interessate dai piani di copertura altre importanti zone del territorio comunale e dell’area metropolitana di Genova, contestualmente al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte degli enti competenti.

Il lancio commerciale del 5G a Genova segue le attività sperimentali avviate all’inizio di quest’anno da TIM presso il Campus Erzelli in collaborazione con Liguria Digitale, Regione Liguria, Comune di Genova ed Ericsson.

Il 5G porterà ad una trasformazione fino ad oggi inimmaginabile della rete fissa e mobile, con prestazioni 10 volte superiori a quelle attuali: maggiore velocità di download (almeno 10 volte superiore al 4G), minor latenza (10 volte inferiore al 4G), maggiore densità di dispositivi gestiti (fino a 10 volte), uso significativo dell’Internet of Things per connettere simultaneamente fino a 1 milione di device e sensori per Km2 con altissima qualità e affidabilità.

Non mancano però le polemiche: non sono in pochi a storcere il naso contro l’invasività di questa tecnologia che “invaderà” le nostre città di ripetitori ad altissima frequenza, i cui impatti sull’uomo non sono ancora stati studiati.