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Sgombero ‘libraio informale”, Ferrante: “Fuori da regolamento”. Spazio al mercato di Terralba?

Dal 30 ottobre è vigente un regolamento che norma interventi di questo tipo, coordinandoli con i municipi

Genova. Dopo l’azione di rimozione dell’archivio situato in piazza Terralba di quello che oramai è conosciuto come ‘libraio informale’, proseguono le iniziative per portare alla normalità la situazione, dopo la forte levata di scudi della società civile del quartiere che ha fortemente criticato l’iniziativa della polizia locale, sui social ma non solo.

Il presidente del Municipio III Bassa Val Bisagno Massimo Ferrante è riuscito a mettersi in contatto con la persona interessata, il libraio, che sta valutando quale percorso intraprendere, e se intraprenderlo: “Come è noto i suoi libri oggi sono presso il deposito degli oggetti smarriti di via Oristano – spiega Ferrante – e può prenderli quando vuole, visto che non si tratta di materiale sequestrato”.

Da parte sua, nel frattempo, il municipio sta valutando diverse opzioni per poter riportare l’attività nel quartiere, magari risolvendo eventuali intoppi burocratici: “Stiamo sondando alcune possibilità, tra cui quella di un banco presso la struttura al coperto del mercato di Terralba. Nel caso ci fossero gli estremi per procedere, ovviamente, prima concorderemo il tutto con l’assessore di riferimento”.

Un prassi istituzionale che però, alla radice, sembrerebbe non essere stata rispettata: “Dal 30 ottobre è in vigore un regolamento firmato dall’assessore Garassino e da tutti i presidenti di Municipio che regola eventuali interventi sul decoro dei territori – spiega Ferrante – un regolamento che non è stato rispettato visto che l’azione non è stata preventivamente valutata e concordata con il municipio, come regolamento richiede“.

Una “sgrammaticatura istituzionale” che porta una ulteriore sfumatura alla vicenda, aggiungendo il dettaglio di un regolamento fatto ma poi non rispettato da una parte dei suoi stessi promotori. “Di questa vicenda quello che credo sia più importante però è stata la reazione dei cittadini – conclude Ferrante – che ha stupito anche me per la dimensione della solidarietà dimostrata immediatamente verso questa persona”.