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Sant’Eusebio, all’asilo con l’ombrello, tra infiltrazioni e infissi rotti. E i murales di Luzzati sono a rischio foto

L'edificio era stato interessato recentemente dal cedimento di una grondaia

Genova. Ogni volta che piove, tra i giochi e i colori, compaiono bacinelle, secchi e stracci per raccogliere l’acqua che arriva dal tetto. Ma a bagnarsi non sono solo le teste di bimbi e maestre: a rischio ci sono anche le opere del maestro Luzzati, che all’epoca furono realizzate all’interno della struttura.

Siamo alla scuola materna comunale Mimosa, del plesso scolastico di Sant’Eusebio, dove la struttura, si può ben dire, fa acqua da tutte le parti. Le segnalazioni arrivano da famiglie e insegnanti, costretti ad ogni allerta meteo a fare i conti con un tetto che non tiene e infissi vetusti e malconci che lasciano passare acqua. Per quanto riguarda la materna, infatti, il problema è una parte di tetto non impermeabilizzata a dovere, per cui gli accumuli d’acqua hanno trovato una via per “entrare in classe”, senza bussare.

Ma i problemi si verificano anche con le finestre: in alcune classi, infatti, la pioggia, quando particolarmente ostinata, riesce ad entrare dai numerosi “spifferi” presenti, arrivando direttamente sui banchi dei ragazzi, costretti quindi ad interrompere le lezioni per una asciugata d’emergenza.

La struttura, purtroppo, non è nuova a simili episodi di cronaca: lo scorso 15 ottobre parte del cappotto coibentante esterno, unitamente ad una grondaia, crollò a pochi metri dall’ingresso dell’asilo. L’edificio, che fa parte dell’Istituto comprensivo di Staglieno, è stato costruito nei primi anni 80, all’interno di un progetto di edilizia popolare di scarsa qualità esecutiva, a scapito di progetti di un certo valore e pretesa architettonica.

Lo dimostrano le opere di Luzzati che impreziosiscono gli ambienti interni. Perle chiuse in un contenitore che sembra cadere a pezzi, e che rischiamo di perdere per sempre se non si ponesse argine alle infiltrazioni, che, goccia dopo goccia, rischiano di portare via anche l’arte di uno dei simboli dell’orgoglio di Genova.

Queste criticità non sono nuove, dicevamo, ed è per questo che le amministrazioni cittadine si stanno muovendo in maniera coordinata e collaborativa: il presidente del Municipio IV Medi Val Bisagno Roberto D’Avolio, insieme all’assessore comunale Pietro Piciocchi, hanno visitato recentemente il plesso concordando interventi sia sull’immediato sia sul medio, e speriamo non lungo, periodo.

Nelle prossime settimane dovrebbe essere sistemato il tetto, mentre interventi più strutturali saranno, questa è l’intenzione, inseriti nel prossimo piano triennale dei lavori pubblici. Per i ragazzi, quindi, la stagione degli ombrelli potrebbe essere agli sgoccioli. Si spera.