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Ruba il cellulare a una ragazza, poi prende gli agenti a calci e pugni: arrestato

Protagonista un 46enne libanese già colpito da un divieto di dimora nel Comune di Genova

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Genova. Le ha sfilato il cellulare dalla tasca, approfittando del fatto che lei, una studentessa spezzina, si era distratta a guardare le vetrine. I suoi compagni di scuola se ne sono accorti e sono riusciti a far arrestare il ladro, che ha reagito prendendo a calci e pugni gli agenti della polizia municipale. È successo giovedì pomeriggio al porto antico di Genova, nell’ultimo giorno del Salone Orientamenti frequentato da migliaia di ragazzi.

Protagonista un 46enne di origine libanese già colpito da un divieto di dimora nel comune di Genova. L’uomo, che indossava una felpa viola col cappuccio sulla testa, è stato visto da un ragazzo che però non è riuscito a fermarlo prima che si dileguasse nei vicoli del centro storico. Gli studenti hanno incontrato la pattuglia della polizia locale in Sottoripa, hanno chiesto aiuto e immediatamente gli agenti si sono messi alla ricerca del malvivente.

Grazie al programma di geolocalizzazione lo hanno trovato in vico Croce Bianca, alle spalle di via del Campo. Il ladro ha aggredito uno degli agenti con calci e pugni. Arrivati altri rinforzi del reparto sicurezza urbana, sono riusciti ad ammanettarlo. Arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è ora in carcere a Marassi.

La ragazza derubata intanto ha recuperato da sola il telefono che era caduto a terra durante la colluttazione tra il malvivente e l’agente di polizia locale. Non è stata, invece, ritrovata la scheda sim, di cui il libanese, pregiudicato per resistenza e reati legati allo spaccio di stupefacenti, si era giù disfatto.