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Rimonta e dominio: al Genoa contro la Spal manca solo il colpo del KO risultati

Punto che non basta al Genoa, ma è un mattone su cui costruire. Per Thiago Motta molti buoni segnali dal match contro la Spal.

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Genova. Pareggio stretto per il Genoa a Ferrara. I Grifoni di Thiago Motta rimontanom la Spal e sfiorano più di una volta il vantaggio. Classifica comunque a rischio per entrambe le società, ma il gioco e il carattere del Genoa sono in netto miglioramento. Ottima prova di Radu, bene Sturaro al debutto, ma di nuovo KO.

Thiago Motta manda in campo Radu; Ghiglione, Romero, Zapata, Criscito; Lerager, Radovanovic, Sturaro; Agudelo, Cassata; Pinamonti. Semplici risponde con Berisha; Sala, Vicari, Felipe, Reca; Missiroli, Valdifiori, Kurtic; Strefezza, Petagna, Di Francesco. A dirigere Giacomelli di Trieste.

Una sfida di bassa classifica: Spal e Genoa sono divise da un solo punto all’inizio della gara e già adesso è un mezzo spareggio per tirare avanti.

La Spal è la prima a farsi vedere: dopo quattro minuti Strepezza calcia da fuori, ma manca il bersaglio. Sono proprio i padroni di casa a tenere il campo nel primo quarto d’ora, pur senza dare grandi emozini al pubblico.

I rossoblù si palesano dalle parti di Berisha al 20′, con un mezzo cross di Sturaro, ma è tutto. Il ritmo è alto, ma le occasioni vere languono: il Genoa soffre la pressione della Spal, che comunque non finalizza.

Radu è chiamato alla vera parata al 30′. Gran tiro dalla distanza di Sala, traiettoria infida e ottimo interveno del portiere del Genoa. Lo stesso Radu esce bene quattro minuti dopo su Missiroli. Berisha si mette in luce anche lui poco dopo, su un colpo di testa di Lerager e si corre verso il 45′.

Nei passaggi finali Missiroli manca la porta di testa, poi Cassata trova Berisha che, senza problemi, neutralizza un tiro da fuori. L’unica vera emozione giunge proprio in questi istanti conclusivi: Reca manca il tap-in decisivo solo grazie a un intervento quasi incredibibile di Radu.

Si finisce al riposo sullo 0-0. Partita a ritmo abbastanza sostenuto, ma poco da raccontare. Molto possesso di palla per i rossoblù, ma più incisivi i padroni di casa.

La seconda frazione di gara si apre senza cambi, ma dopo pochi minuti Di Francesco deve lasciare spazio a Valotti. Kurtic pericoloso al 51′, ma manda sopra la traversa.

La gara cambia al 54′; Criscito stende Missiroli all’ingresso dell’area e l’arbitro sancisce il rigore. Dal dischetto lo stesso Missiroli non sbaglia e porta in vantaggio la Spal. Ma bastano due minuti per ripristinare l’equilibrio. Su un cross di Ghiglione, Sturaro piomba sulla palla e di testa insacca il pareggio. È un gol al debutto in campionato per il centrocampista in arrivo dalla Juventus, che sfiora il bis due minuti dopo, sempre su cross di Ghiglione.

Al 64′ Favilli, subentrato a Pinamonti, si divora il gol del vantaggio: Agudelo mette in mezzo e la punta manda a lato di testa di una decina di centimetri. La Spal prova a rispondere. Kurtic calcia a lato una punizione, Petagna calcia male a pochi passi da Radu e si arriva al 70′.

Al 77′ è Cleonise a sfiorare il gol per i rossoblù. Il diciasettenne, che ha preso il posto di Sturaro, sale sulla sinistra, entra in area e calcia di pochissimo a lato. Quattro minuti dopo Favilli attende troppo di fronte a una nuova occasione e anche questo vantaggio sfuma.

Nel secondo tempo il Genoa è parso più pericoloso della Spal, invertendo il flusso della prima frazione. Nel finale qualche brivido: Ghiglione prova la penetrazione, ma perde palla; Valoti calcia da fuori area e impegna Radu a terra; Favilli controlla spalle alla porte e si gira, ma trova Berisha. L’ultimo tiro è di Vicari, ma Radu non lascia passare.

Si chiude 1-1, con una posta divisa che non delude e non scontenta. Genoa più in affanno nel primo tempo, quasi brillante nella seconda frazione, decisamente pericoloso e vicino alla vittoria. Forse merito della scossa del vantaggio dei padroni di casa. Possesso palla dominato dai rossoblù. Radu davvero in serata, forse l’uomo davvero decisivo. Thiago Motta non può gioire per la classifica, ma i buoni segnali ci sono.