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Realtà virtuale e smart city ma con il 5G a Genova siamo anche più controllati

Nove mesi di sperimentazione per la nuova rete superveloce nell'area del porto antico e a palazzo Rosso

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Genova. Dopo nove mesi di sperimentazione oggi si sono tirate le somme del progetto 5G nell’area del porto antico e del centro storico di Genova che ha visto protagonisti oltre al Comune e alla società Porto Antico, le aziende Fastweb ed Ericsson con la collaborazione di Leonardo e di Cnr Ispc.

Da febbraio il capoluogo ligure ha potuto testare la potenza dei nuovi standard di comunicazione digitale in tre ambiti, sicurezza, turismo e smart city. In particolare grazie alla velocità di trasmissione dei dati si è implementato il monitoraggio video dell’area pedonale del porto antico.

Questo ha permesso di analizzare in tempo reale i flussi di persone e mezzi, di studiarli e di identificare alcuni comportamenti pericolosi o anomali e di intervenire. La piattaforma è composta da quattro videocamere 4K installate presso calata Falcone Borsellino, il varco di via Del Molo, quello di piazza Caricamento e il varco Porta Siberia. Flussi video ad altissima risoluzione vengono trasferiti a data center e di lì a un operatore della centrale operativa allestita nei locali tecnici del Porto Antico.

Smart city e cultura. La seconda sperimentazione ha riguardato la creazione di percorsi virtuali nel museo di Palazzo Rosso grazie alla mappatura dell’edificio con panorami a 360° e la ricostruzione di antichi ambienti. Infine, con la tecnologia 5G, sono state sviluppate due soluzioni di gestione intelligente degli spazi pubblici, con il controllo in remoto degli impianti di illuminazione del porto antico e il monitoraggio della qualità dell’aria.

“Genova si sta portando avanti, più di altre città, su questi nuovi mezzi permessi dalla tecnologia – dice il sindaco Marco Bucci – d’altronde è qui che negli anni Ottanta si è progettato il primo web browser italiano, continuiamo ad andare direzione giusta e con il 5G dimostriamo che a Genova possiamo fare cose importanti”.

Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb, ha sottolineato: “Abbiamo voluto dimostratore la portata rivoluzionaria del 5G in settori fondamentali per lo sviluppo della città, in futuro il territorio sarà un ecosistema digitale evoluto al servizio dei cittadini”. Anche Emanuele Iannetti, ad Ericsson Italia commenta: ”Per Genova poter sperimentare fin da subito il 5G deve rappresentare un fattore competitivo”. Per Leonardo, che in Liguria ha una storica presenza industriale, “l’ausilio della rete 5G nel porto antico per il monitoraggio degli accessi fa parte degli sviluppi innovativi” afferma la managing director della divisione Cyber Security Barbara Poggiali.