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Primavera da battaglia: in Coppa l’Entella cede al Genoa solo al 90′

Rossoblù a fatica sui biancocelesti: ora il Genoa agli ottavi incontrerà la Fiorentina, come nella prossima di campionato

Genova. Con il rinvio della sfida di campionato con la Juventus – i bianconeri sono impegnati al Mondiale Under 17, si giocherà il 4 dicembre – in casa rossoblù rimane da raccontare la sfida di Coppa Italia. Il secondo turno ha visto infatti il Genoa di mister Chiappino prevalere sulla Virtus Entella. Ed è stata una vera battaglia, risolta addirittura in pieno recupero.

Chiappino manda in campo Drago; Gasco, Serpe, Piccardo, Piccardo; Masini, Rovella, Ruggeri, Besaggio; Bianchi, Buenavoglia. Dall’altra parte un’Entella coraggiosa, con D’Amora; Lai, Basani, Lipani, Grosso; Garbarino, Scaldarella, Meazzi; De Rigo; Costa, Buso, scelti da Gianpaolo Castorina.

Il Genoa parte benissimo, andando in vantaggio al 3′. Su cross di Moro una spazzata finisce tra i piedi di Buonavoglia, che controlla, crossa ancora e trova la porta, beffando il portiere. L’Entella si trova stordita, tanto che lascia spazio ancora al Genoa, prima con Bianchi, poi con Rovella.

Per vedere i biancocelesti dalle parti di Drago bisogna attendere il quarto d’ora, quando Scardella colpisce di testa da pochi passi e chiede un miracolo al numero 1 rossoblù. Due minuto dopo è Rovella a salvare la porta, ma il gol è nell’aria. Il pareggio arriva al 19′: contropiede dell’Entella, Costa salta Drago e insacca. 1-1.

Il Genoa soffre il contraccolpo e l’Entella ne approfitta. Quattro minuti più tardi, infatti, Buso porta gli ospiti in vantaggio, intercettando una respinta agile di Drago, rimasta però in area. I rossoblù, passati in svantaggio, tardano a reagire: il primo pericolo arriva da Piccardo solo al 37′, mentre l’Entella cresce ancora. Quasi allo scadere Buso avanza e serve Costa che, troppo libero, infila ancora Drago. Si va al riposo con un 1-3 davvero complesso da rimontare.

Chiappino cambia qualche carta, mandando dentro Ebongue e Cleonise. Qualcosa sembra cambiare, ma il Genoa per lunghi minuti è pericoloso solo su azioni da calcio piazzato. Tuttavia è un monologo genoano, con i grifoncini che cercano insistentemente la porta. Così Moro riesce ad accorciare le distanze al 53′, sfruttando un abile cross di Rovella. Passano tre minuti ed è 3-3: Eboa salta la difesa biancoceleste, crossa e trova Masini, che insacca e ripristina l’equilibrio.

L’Entella rimane a guardare per lunghi minuti, ma anche il Genoa paga la fatica. Fino al ’75 accade davvero poco, con D’Amore unico protagonista quando l’avanti rossoblù si avvicina alla sua porta. La manovra del Genoa si fa più lenta e tornano i molti calci piazzati di Rovella, comunque insidiosi.

Nel momento di massimo relax, l’Entella però colpisce. Villa salta due difensori del Genoa e calcia dal limite, trovando una traiettoria imparabile per Drago. Con la gara che ha ancora meno di dieci minuti di storia, sembra finita: Bianchi invece recupera un brutto corner di Rovella e di testa batte D’Amora. Incredibile, ma è ancora parità.

Proprio Rovella sfiora un gol decisivo a due minuti dal termine, ma il suo tiro dal limite finisce fuori. Ci pensa però Bianchi al 91′: ben dentro l’area, la punta rossoblù riesce a manovrare, trovare lo spazio e calciare. 5-4 e ora è davvero finita.

Passato l’ostacolo del derby ligure, adesso la sfida del Genoa primavera è con la Fiorentina. Per gli ottavi di finale di Coppa Italia, però, bisogna attendere dicembre. La stessa sfida, però, è quella del prossimo turno di campionato: ad attendere i Grifoncini sarà infatti proprio la Viola.