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Prima il blackout poi la corrente a 380 volt, a Quezzi elettrodomestici “esplosi” per un guasto Enel

In via Brusato diversi residenti vivono la medesima situazione dalle due di domenica mattina. Ora è incognita risarcimenti

Genova. Prima il blackout poi il ritorno della corrente elettrica. Sì, ma a 380 volt anziché a 220. E cosa succede se in casa vi arriva la corrente “trifase” anziché quella standard? Di tutto: lampadine che esplodono, pc che si bruciano, elettrodomestici che si guastano o “impazziscono”, caldaie smettono di funzionare, televisori in fumo.

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Questa situazione, surreale e anche piuttosto pericolosa, si è verificata in sei diverse abitazioni in via Brusato, una piccola strada nel quartiere di Quezzi Alta. Nella notte fra sabato e domenica, intorno alle 2 del mattino, è andata via la luce e, quando è tornata, ha iniziato a danneggiare tutto ciò che era attaccato alla linea di corrente.

“Mi sono svegliato perché ho sentito odore di fumo – dice Livio Verdetti, un residente – quando abbiamo provato ad accendere la luce sono esplose le lampadine, nel frattempo i condizionatori sono partiti e la stufa a pellet si è spenta definitivamente, per noi ci saranno parecchi danni, oltre al fatto di aver dovuto dormire fuori di casa per paura di incendi o altre esplosioni”.

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Il gestore è Enel, il fornitore E-distribuzione. I residenti hanno provato a contattare le aziende ma in alcuni casi, inizialmente, non risultava neppure il guasto, in altri è stato suggerito ai cittadini di aspettare. Per quanto riguarda il potenziale risarcimento dei danni c’è totale incertezza.

“Appena la linea sarà ripristinata correttamente capiremo il da farsi – afferma un altro abitante della via, Leonardo Cadeddu – io ho spento quasi subito il contatore ma ci sono state esplosioni e danni, vedremo”.

Al momento i tecnici sono già al lavoro poco distante, su un terreno boschivo, per capire se il guasto sia dovuto al un albero che si è abbattuto sui cavi.

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Il problema è che in caso di problema esterno e non di errore umano (un addetto che ha riattivato la linea da remoto sbagliando il voltaggio) difficilmente saranno previsti risarcimenti.

Nel pomeriggio arriva la nota stampa di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete in media e bassa tensione: “L’improvvisa mancanza di corrente è dovuta alla caduta accidentale di una pianta sui cavi della bassa tensione. Tale caduta ha tranciato completamente la linea elettrica, recidendo inevitabilmente anche il conduttore di neutro. Contemporaneamente si sono verificate le sovratensioni che hanno causato i danni descritti ai singoli cittadini. Purtroppo, sia l’interruzione dell’alimentazione sia la sovratensione non sono attribuibili a E-Distribuzione, perché entrambi i fenomeni sono legati a un fenomeno accidentale e non ad un errore umano”.