Pedaggi autostradali, la Cassazione dà ragione alla Croce Bianca Rapallese - Genova 24
Sentenza

Pedaggi autostradali, la Cassazione dà ragione alla Croce Bianca Rapallese

Aspi era arrivata a ingiungere oltre 200 mila euro alla pubblica assistenza. Sul caso polemica tra Rossetti (Pd) e l'assessore Viale

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Genova. La Corte suprema di Cassazione ha messo la parola fine su un lungo contenzioso tra la Croce Bianca Rapallese e Società Autostrade, legato a una circolare ministeriale per cui alla pubblica assistenza veniva non riconosciuta l’esenzione del pagamento del pedaggio autostradale durante i servizi alla cittadinanza.

La Croce Bianca in questi giorni ha festeggiato la decisione dei giudici che hanno precisato come il termine soccorso dovesse intendersi nel suo comune significato e cioè “aiuto, assistenza prestata a chi ne ha bisogno o a chi è in pericolo” e che prescinde quindi dall’urgenza o emergenza, come Autostrade avrebbe interpretato arrivando a ingiungere alla pubblica assistenza tigullina oltre 200 mila euro.

Il contenzioso era maturato negli anni a partire dal 2015 e ha avuto rilevanza nazionale in occasione del crollo del Ponte Morandi. “Auspichiamo che con questa sentenza Società Autostrade capisca che è giunto il momento di chiudere tutto il contenzioso in atto, rispettare i giusti diritti nel trasporto dei malati con i mezzi di soccorso in tutta l’Italia e in particolare in Liguria dove l’orografia del territorio ci obbliga ad un continuo utilizzo della rete autostradale”, dicono dalla Croce Bianca Rapallese, seguita nella vicenda dallo studio legale Damonte e dall’avvocato Federica Passerini.

Sul caso interviene, in polemica con la Regione, il consigliere Pd ed ex assessore alla Sanità Pippo Rossetti: “Fissati i principi generali per i quali da due anni si batte il Gruppo Pd della Regione Liguria – dice – in attesa della giusta sentenza avevamo proposto all’assessore Viale che la Regione Liguria anticipasse con un fondo ad hoc le somme pagate dalle pubbliche assistenze che hanno subito i decreti ingiuntivi. Ma niente è stato fatto, nonostante sia chiaro a tutti che in un territorio complesso come il nostro, l’uso dell’autostrada sia indispensabile per affrontare i trasferimenti delle pubbliche assistenze. I cittadini conoscono bene il ruolo di capitale importanza che svolgono militi, infermieri e medici nei casi di incidenti stradali, malori improvvisi o anche semplicemente per traferire negli ambulatori le persone non autosufficienti”.

La replica di Sonia Viale, vicepresidente della Regione e attuale assessore non si fa attendere: “Diversamente dal consigliere del PD Rossetti, io non mi approprio dei meriti altrui ma faccio le congratulazioni alla Croce Bianca Rapallese per il ricorso vinto in Cassazione. Che brutto modo di fare politica di opposizione – dice l’esponente della giunta Toti – Il problema come noto nasceva da circolari del Ministero delle Infrastrutture che interpretavano male la legge – aggiunge Viale – Nulla poteva fare la Regione, neanche anticipare le somme essendo la vicenda in pendenza di giudizio. Ora la Cassazione ha chiarito e ne siamo tutti soddisfatti. Mi preme invece ricordare che Regione con ALisa ha fatto ciò che Rossetti ed il Pd non aveva fatto nei suoi dieci anni di governo, ossia ha siglato un accordo per la rivalutazione degli importi della convenzione con CRI Anpas e Cipas, fermi dal 2011, oltre a presentare una proposta di legge per migliorare la legge che disciplina il trasporto sanitario in Liguria. Le pubbliche assistenze sapranno valutare la diversità di comportamento. Da parte dell’opposizione la sterile polemica, dalla parte della Regione la costruzione di un percorso complesso e condiviso nel rispetto delle norme per salvaguardare il mondo delle pubbliche assistenze”.