"No alla chiusura di Informagiovani a palazzo Ducale", Genova che Osa lancia una petizione on line - Genova 24
Raccolta firme

“No alla chiusura di Informagiovani a palazzo Ducale”, Genova che Osa lancia una petizione on line

Poche certezze sul trasferimento dello sportello dedicato ai genovesi tra i 15 e i 29 anni.

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Genova. Nonostante i dipendenti e i collaboratori stiano continuando a lavorare a spron battuto come se niente fosse, compilando “green card”, fornendo informazioni su percorsi di formazione o lanciando bandi per il servizio civile (e tanto, tanto altro ancora), il futuro dell’Informagiovani, lo sportello dedicato ai genovesi dai 15 ai 29 anni, è piuttosto incerto.

Quello che si sa. Che l’Informagiovani così come esiste oggi, al piano terra del cortile di palazzo Ducale, non ci sarà più. L’ufficio sarà destinato ad altro. Quello che non si sa. Dove sarà spostato l’Informagiovani? Cosa finirà negli attuali spazi del Ducale? L’assessore alla Cultura del Comune di Genova Barbara Grosso ha fornito versioni diverse, ai media e in consiglio comunale, quindi se da un lato sembra che al Ducale sarà trasferita la statua di Luzzati che campeggiava a porta Sibera, dall’altro l’Informagiovani potrebbe traslocare o in un altro locale del palazzo oppure in una stanza a palazzo Tursi.

Questa incertezza ha spinto alcuni militanti di Genova Che Osa a lanciare una petizione on line per chiedere all’assessore Barbara Grosso che siano garantiti una progettualità e spazi adeguati per i giovani genovesi. Qui il link per firmare la petizione.

“Purtroppo nella nostra città i progetti dedicati ai giovani sono sempre ridotti al minimo e le politiche giovanili la delega più sacrificata di sempre, nonostante in campagna elettorale i giovani vengano citati di continuo – dice Marianna Pederzolli, Genova Che osa, ex consigliere comunale e universitaria – spopolano nelle pubblicità progresso delle varie giunte e governi, ma sono il soggetto e l’oggetto invisibile delle politiche. Diciamoci la verità: dei giovani, specialmente nella nostra città, non importa niente a nessuno. Pesano poco elettoralmente, sono sforniti di organizzazioni collettive che possano creare fastidi e proteste, non hanno nessun diritto acquisito per cui lottare e sono stati cresciuti a pane e cinismo, nell’idea che le cose non possano cambiare”.

La ex consigliera eletta nella lista dell’allora sindaco Marco Doria aggiunge: “Nella mia esperienza in consiglio comunale spesso ho toccato con mano quanto le politiche giovanili faticassero a diventare priorità e progettualità, ma quello che sta facendo la giunta di Marco Bucci va oltre: dopo una campagna elettorale infarcita di parole come innovazione, si mette a repentaglio l’unico servizio rimasto per gli adolescenti e i giovani adulti genovesi, nell’idea che i servizi pubblici siano inutili, e che tanto le famiglie che hanno le risorse potranno rivolgersi a servizi privati per sostenere i propri figli”.

Qualche ora dopo il lancio della petizione arriva la replica dell’assessore Grosso, che comunque non precisa quale sarà la nuova collocazione dell’ufficio: “Si tratta dell’ennesima fakenews montata ad arte per buttare fumo negli occhi dei genovesi sull’operato della giunta Bucci – scrive l’esponente della giunta – stiamo lavorando per dare nuova vita e nuova luce a un servizio importante e fondamentale per la nostra città e, soprattutto, per i nostri giovani. Lo sportello cambierà solamente collocazione ma non fermerà la sua attività. Vogliamo un Informagiovani più attivo, più dinamico ancora più vicino ai ragazzi e la nuova sede ne sarà la dimostrazione”.