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Niente ipermercati nel nuovo Palasport, ma 15.000 mq saranno destinati a strutture di vendita fotogallery

Ancora molte incognite sulla gestione delle aree dedicate esplicitamente allo sport e che dovrebbero essere gestite dal Coni, tra impianti e spalti

Genova. L’obbiettivo è quello di tornare a far disputare gare sportive di livello, come i campionati mondiali di basket o di volley, ma anche creare un punto di riferimento per l’attività quotidiana di genovesi di ogni età, però ancora non è chiaro quanto sarà vasto e come sarà organizzato lo spazio dedicato allo sport all’interno del “nuovo” palasport di Genova. Cosa si sa: che Cds Holding, il gruppo immobiliare che ha vinto la gara bandita da Spim, ha intenzione di realizzare l’arena sportiva con spalti ed impianto e che ha un accordo con il Comune di Genova. L’idea è quella di “dare le chiavi dello spazio al Coni, gratuitamente e senza canoni di locazione – ha spiegato Massimo Moretti, direttore generale di Cds durante la commissione consiliare svolta oggi in Comune a Genova – l’importante è che loro si occupino della manutenzione e del pagamento delle utenze e soprattutto che lo sfruttino a dovere”.

Non si sa, però, quanto pubblico potrà ospitare. Proprio il Coni ha chiesto di creare 5000 posti, ma secondo Moretti non è scontato riuscirci per questioni di sicurezza. L’ipotesi più probabile è quella di 3000 posti. Sempre l’imprenditore anticipa che potrebbero essere “retraibili” per avere un layout flessibile a seconda delle esigenze.

Altro dato emerso dalla commissione consiliare, ascrivibile alla voce “cosa si sa”, il fatto che su circa 35 mila metri quadri di superficie agibile 15 mila metri quadri saranno destinate a strutture di vendita, quindi al commerciale. Ma – altra cosa che si sa – non ci saranno ipermercati, ma solo strutture medie, ovvero fino ai 1500 metri quadri. “Si tratterà di un mix di negozi di vario genere, di alta qualità e a servizio di tutto il waterfront del levante e ai quartieri vicini”. Quindi non è esclusa presenza di un market con alimentare incluso, dedicato agli utenti del centro sportivo, ai futuri residenti e ai turisti degli hotel che potrebbero sorgere in zona Fiera, ma con un taglio non generico. Sì anche a negozi monomarca specializzati o non già presenti in città.

Oltre a ciò, il progetto di recupero del Palasport prevede una palestra, un centro medico sportivo e una food hall con piccoli ristoranti e bar, il tutto in una cornice di rilievo, con vetrate vista mare alte dieci metri.

Impensabile, d’altronde, pensare che un’operazione immobiliare in cui Cds Holding investirà 95 milioni di euro (10 milioni solo per l’impianto sportivo) possa non dare un ritorno economico al privato. E il ritorno economico, si sa, deriva dalla locazione di spazi commerciali e non.

Sul fronte della viabilità, tema affrontato con le domande dei consiglieri in commissione, sarà realizzato un parcheggio sotterraneo da circa 1000 posti sotto al Palasport. Si parla anche di un nuovo ascensore che colleghi il waterfront con corso Aurelio Saffi.