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Mittal, Toti: “Per colpa del Governo l’ex Ilva rischia la chiusura”

Rixi: "Governo incapace di difendere interessi Paese dà alibi a multinazionale straniera"

Genova. “Complimenti al Governo: grazie alle trovate grilline e all’incapacità del Pd, Arcelor Mittal fugge dall’Italia. L’Ilva rischia la chiusura, con 20 mila persone per strada e i contribuenti italiani costretti a pagare quel che avrebbe pagato Mittal”. Così il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo! Giovanni Toti oggi pomeriggio via fb interviene sull’annunciata rescissione dell’accordo per l’affitto con acquisizione delle attività di Ilva Spa. “Ma vi rendete conto? Abbiamo affidato il Paese a chi sosteneva di voler fare dell’Ilva di Taranto un parco giochi! In realtà – attacca Toti – ne sta facendo un deserto. La decrescita avanza, altro che felice. Lacrime e sangue. Siamo pronti a batterci in ogni modo con i lavoratori e ho già chiesto ai sindacati di vederci subito in Regione per fare il punto sulla situazione genovese e concordare ogni forma di mobilitazione in difesa dell’acciaio italiano”. 

Durissimo anche il commento del responsabile infrastrutture della Lega Edoardo Rixi: “Il governo giallofucsia crea un alibi alla multinazionale”, con “diecimila posti di lavoro a rischio e un buco in finanziaria da un miliardo all’anno”: E’ una “follia pura”.

“Con l’uscita di Arcelor Mittal – dice Rixi in una nota -, il governo Cinque Stelle-Pd-Iv-Leu completa il disegno folle di dare un comodo alibi a una multinazionale straniera per smantellare il ciclo dell’acciaio in Italia, mettere a rischio diecimila posti di lavoro, stoppando la bonifica del sito di Taranto e creando un effetto a catena negli stabilimenti di Genova e Novi Ligure. Se la proprietà dell’industria siderurgica tornasse ai commissari, l’ex Ilva porterà oneri allo stato per un miliardo di euro all’anno per i prossimi tre anni, una voce pesante che ci dovranno spiegare come coprire nella prossima finanziaria”.

“Qualora invece costringessero l’attuale proprietà a restare in Italia – aggiunge Rixi -, assisteremmo a un’autentica macelleria sociale, visto che sono stati annunciati già cinquemila esuberi. Questo governo ancora una volta dimostra di non essere in grado di fare interessi del Paese”.