Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Meteo, pioggia incessante, ma il peggio arriverà sabato. Possibili criticità estreme previsioni foto

Il terreno totalmente saturo di acqua potrebbe collassare con ulteriori nuove e concentrate precipitazioni

Più informazioni su

Genova. Il fine settimana che sta per arrivare potrebbe essere una due giorni di estrema criticità per il nostro territorio, con piogge e temporali incessanti, concentrati sui bacini già ampiamente messi a dura prova in queste ultime settimane caratterizzate da cumulate importanti.

Per tutta giornata di oggi saranno attivi fenomeni anche temporaleschi, con significativi acuti nel settore centrale della regione soprattutto a metà giornata: una situazione che potrebbe già riservare uno stress idrogeologico deciso per i piccoli bacini e per un terreno, quello della nostra regione, oramai incapace di assorbire ulteriore acqua.

Purtroppo, però, saranno solo i prodomi di un peggioramento più marcato che arriverà durante la notte, fino a praticamente tutta la mattinata di sabato: i modelli previsionali sono concordi nel prevedere forti concentrazioni nel savonese e nel genovesato di ponente, entroterra compreso. Una situazione che potrebbe portare a livelli di allerta massimi, sia per temporali che per possibile dissesto idrogeologico.

I meccanismi che indurranno questi fenomeni sono gli stessi che abbiamo imparato a conoscere in queste lunghe settimane di pioggia: la perturbazione atlantica, carica di pioggia tende a generare una tracimazione di aria fredda, che si scontrerà con un forte vento di scirocco più caldo, creando un fronte di convergenza sul cul de sac tirrenico che è il golfo ligure, su di un mare che ha mantenuto temperature relativamente alte per la stagione.

Come al solito è difficile prevedere dove queste precipitazioni colpiranno maggiormente e per quanto tempo, ma il rischio è quello di fenomeni intensi, localizzati e persistenti, il cui scenario orografico dipenderà dai mutevoli e contingenti equilibri tra correnti d’aria e delta barometrici.

La speranza è quella che, come accaduto anche in questi giorni, il più possa essere scaricato a mare. Se così non fosse, vista la situazione a terra, le criticità potrebbero essere estreme: occhi puntati sul Val Bormida e, ancora, Valle Stura, ma anche sui bacini del Leira e Cerusa, e forse in misura minore quelli di Polcevera e Scrivia. Per quanto riguarda il sistema Bisagno, che nei giorni scorsi ha fatto vedere la sua reattività dettata dalla totale saturazione del terreno, tutto dipenderà da quanto lo scirocco riuscirà, ancora una volta, a tenere a ponente il fronte convettivo.

Dopo le incessanti piogge di queste settimane, questa nuova perturbazione, sebbene non la più potente in assoluto, potrebbe essere la più pericolosa, soprattutto perché troverà terreni con margini di assorbimento praticamente azzerati. Non sappiamo con precisione dove e per quanto, ma sappiamo che colpirà. E potrebbe fare male davvero.