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Mense scolastiche, il consiglio di stato apre le porte dei refettori ai “panini da casa”

Le scuole interessate sono l'IC Quinto Nervi e l'Ic Foce, dopo che già l'Ic Prato Molassana aveva ricevuto copia di un decreto dopo il ricorso delle famiglie

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Genova. Apertura immediata delle porte del refettorio a tutti i bambini che consumano il pasto domestico. E’ quanto disposto da un decreto del Consiglio di Stato inviato a due dirigenti altrettante scuole di Genova dove i bambini, fino a ieri, erano costretti a lasciare la scuola oppure a mangiare in classe mentre gli altri compagni facevano attività didattica.

A dare notizia dell’indicazione è la Rete Commissioni Mensa Genova che sin da subito si è battuta per il diritto al cosiddetto “panino da casa”. Le scuole interessate sono l’IC Quinto Nervi e l’Ic Foce, dopo che già l’Ic Prato Molassana aveva ricevuto copia dello stesso decreto.

Il decreto è arrivato a sole 27 ore dal deposito del ricorso al CdS, da parte delle famiglie, (solo una per ciascun istituto: all’IC Foce avevano chiesto il pasto domestico 5 bambini, all’IC Quinto Nervi circa 40 famiglie). “Un segnale forte dunque da parte della massima autorità della giurisdizione amministrativa”, dicono dalla Rete genovese.

Fra le motivazioni si leggono i passaggi: “l’autorefezione deve avere pari dignità rispetto a qualsiasi altra scelta clinica, etica o religiosa”, e “non comporta in alcun modo la necessità di una modalità solitaria di consumazione”. Il decreto ricorda inoltre che la vigilanza sui bambini durante l ‘orario scolastico è compito del corpo docente.