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Lungomare Canepa, raccolti 5 mila euro per causa legale. “Donazioni da tutti i quartieri della città”

Iniziata la seconda fase del finanziamento dal basso

Genova. Decisamente meno sotto i riflettori rispetto a qualche mese fa, Lungomare Canepa continua a rappresentare una vertenza civica simbolica, e difficile, per la città di Genova.

Mentre i cantieri sono quasi alla fine, continuano ad emergere le criticità per i tanti residenti della zona, costretti a convivere con la nuova arteria viaria del ponente: lavori di mitigazione di rumore e inquinanti, al momento, non sono presenti, e gli unici “giardini” fatti costruire sul limitare delle case sono stati lasciati in balìa di loro stessi.

Ma non tutte le notizie sono negative. A scriverlo sui social, ancora una volta, Silvia Giardella, una delle promotrici del Comitato Lungomare Canepa, che analizza i dati della prima parte della raccolta fondi per la causa legale promossa dai cittadini: “Abbiamo raccolto già 5 mila euro in pochi mesi – sottolinea – e le donazioni arrivano da tutte le parti della città, segno che il nostro problema è sentito come problema di tutta la città.

Nel frattempo è partita la seconda fase della raccolta fondi per le iniziative del comitato: “Tante sono state le promesse, troppe le parole che sono state dette in tutte le sedi Istituzionali riunioni, assemblee, consigli regionali e comunali – si legge nel comunicato – La realtà è che gli inquinanti misurati giornalmente dalle centraline dell’ARPAL confermano i superamenti di biossido di azoto e le rilevazioni acustiche riscontrano livelli di rumore intollerabili. Questo inquinamento ambientale ed acustico è in grado di far ammalare la popolazione ivi residente, molte sono le gravi patologie collegate. La causa legale verte proprio sul tema della salute e della tutela”.