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Liguria devastata da piogge e frane, peggio della mareggiata: “Oltre 500 milioni di danni”

La Regione prepara la maxi richiesta da 480 milioni da spedire a Roma: "Serve una legge ad hoc per noi"

Genova. Sale a più di 500 milioni la stima complessiva dei danni dell’ondata di maltempo in Liguria. A tracciare il bilancio aggiornato alla conclusione dell’ennesima allerta meteo sono il presidente Giovanni Toti e l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone: “Il computo totale – spiegano – supera quello della mareggiata del 2018, tenendo conto dei danni ai privati e alle attività produttive”.

La Liguria, nella richiesta dello stato di emergenza per le due precedenti alluvioni (Valle Stura e Tigullio), aveva calcolato 77 milioni tra interventi strutturali e somme urgenze, ma il Governo ne ha riconosciuti finora solo 9,6.

Ora il totale è salito vertiginosamente: “Purtroppo ogni minuto il bilancio sale. È un aggiornamento a spanne. Stimiamo che le conseguenze di questa ondata comportino danni per circa 480 milioni, di cui 77 per le somme urgenze, 10 milioni per il Comune di Genova. Aggiungendo i danni ai privati e alle attività produttive supereremo abbondantemente i 500 milioni”, riferisce Giampedrone.

“Riteniamo che il modello usato per la mareggiata – aggiunge Toti – sarebbe una buona cosa, ovvero un provvedimento di protezione civile coperto da una legge che ci consenta in un piano triennale di integrare il piano per la difesa del suono strutturale ai danni avuti. Certo, bisogna sedersi al tavolo col Governo da cui aspetto una convocazione ad horas o una visita qualora dovessero rendersi conto della situazione di persona”.

Ancora presto per definire i risarcimenti a privati e imprese. “In quel caso – conclude Toti – occorrerà tener conto del combinato tra danni delle frane e chiusura delle autostrade, ma quelle non sono di competenza. Ricordiamo, però, che gli autotrasportatori davano stime di un’ora per percorrere sette chilometri”.