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Le sardine genovesi sono già un successo, ma nessun programma politico: “Sarà importante essere tanti”

Genova24 ha intervistato l'ideatore del flash mob che replica l'evento di Bologna

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Genova. E’ nata il giorno dopo il successo delle sardine bolognesi, che tuttavia sono scese in piazza in contrapposizione alla piazza della Lega, l’idea di replicare il flash mob a Genova. L’appuntamento lo ha lanciato Roberto Revelli di professione educatore e coordinatore di un’area migranti.

“Non c’è dietro nessuno partito – racconta lui – l’idea mi è venuta sabato sera dopo aver visto la piazza di Bologna. Ho creato subito l’evento su Facebook e dopo due giorni mi sono un po’ spaventato a vedere le adesioni”. Duemila i partecipanti e quasi settemila le persone interessate a dieci giorni dall’evento che si svolgerà il 28 novembre in piazza De Ferrari a partire dalle 18. Ora gli organizzatori sono una manciata di più: “Sono in contatto con i ragazzi di Bologna che ci daranno una mano con il coordinamento – spiega ancora Revelli – e anche un supporto ad Alessandra Ballerini e sono più tranquillo. Mercoledì chiederemo le autorizzazioni in Questura e mi auguro che sarà una manifestazione pacifica, e non ci saranno stemmi o simboli di partito, solo tante sardine”.

E se qualcuno già critica il fatto che si tratti di una manifestazione “senza contenuti”, Revelli replica: “In tanti mi stanno chiedendo cosa vogliamo ma sinceramente ancora non lo so. Io sono partito dall’idea di fare un evento in solidarietà con quanto fatto a Bologna, non c’è un ordine del giorno né un programma politico, ma credo che essere in tanti e incontrarsi sia già importante”. Nessun movimento genovese, almeno per ora assicura Revelli, solo un appuntamento per incontrarsi e, come si legge nella pagina dell’evento “chiedere con forza un paese più umano e solidale, per dire che siamo contro l’odio e le divisioni, che non si costruisce il consenso sulla paura e sulla manipolazione”.

Critica politica a parte sul senso o meno dell’ennesimo movimento spontaneista modello “girotondi” un altro dilemma sta ‘dilaniando’ i genovesi: acciughe o sardine? Perché alle sardine di piazza Maggiore, i genovesi vorrebbero rispondere con le acciughe nostrane: “Quando ho visto che a Bologna hanno depositato il marchio ho pensato che fosse meglio convertire il flash mob con le acciughe – racconta Revelli – ma i bolognesi invece mi hanno detto di usare liberamente l’icona delle sardine, come verrà fatto in questi giorni in altre città”. E se qualcuno arrivasse con l’acciuga? “Sarà il benvenuto, in fondo si tratta sempre di pesce azzurro”.