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Lavori urgenti sui viadotti, Toti attacca il ministero: “Non ne sapevamo nulla”

Il presidente chiede risposte anche su Gronda e nodo ferroviario: "Mi auguro che prima o poi si decidano ad aprire la posta"

Genova. È polemica tra Toti e il ministero dei trasporti dopo la pubblicazione del piano dettagliato di lavori urgenti sui viadotti autostradali ‘malati‘ che prevede anche chiusure di corsie e divieti per i mezzi pesanti. “Non abbiamo avuto nessuna comunicazione da Aspi ma non abbiamo avuto, cosa ancora più grave, alcuna comunicazione dal ministero delle infrastrutture da cui aspettiamo una risma di carte di risposte”, ha attaccato il presidente.

E così è partita dalla Regione una seconda missiva per Paola De Micheli “al fine di conoscere sia la situazione dei lavori di adeguamento nelle gallerie dei tratti autostradali della Liguria sia i lavori che stanno interessando alcuni tratti di viadotto messi in campo da Autostrade. Alla prima lettera il Mit non ha risposto, mi auguro che prima o poi qualcuno si premuri di aprire la posta”.

Non solo il dossier viadotti ha spazientito il presidente ligure: “Abbiamo chiesto lo stato delle autostrade e nessuno ci ha risposto, abbiamo chiesto che fine ha fatto la Gronda e nessuno ci ha risposto, abbiamo chiesto che fine ha fatto il commissario del passante ferroviario di Genova e nessuno ci ha risposto. O non aprono la posta oppure non tengono alla collaborazione istituzionale con questa regione”.

E così torna al centro la richiesta inclusa nel ‘pacchetto autonomie’ di poter gestire direttamente le tratte autostradali, o almeno di avere un’interlocuzione diretta coi concessionari. “La legge ora non lo prevede – precisa Toti – quindi non abbiamo alcun titolo di sindacato ispettivo. In queste ore, proprio per colmare le lacune del Mit, ho sentito l’amministratore delegato di Autostrade Tommasi che mi ha ribadito la possibilità di relazionare su ciò che stanno facendo”.

Disponibilità che invece non è ancora arrivata dal Mit. “Alcuni lavori risultano quelli della manutenzione straordinaria accelerata già comunicati da Autostrade al Mit, ma non dal Mit alla Regione come invece avevamo richiesto. Sarebbe stata leale collaborazione istituzionale, anche se non obbligatorio per legge”.