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Lagaccio e Oregina, i cittadini incontrano Comune e Municipio per chiedere pulizia, parcheggi e verde

Venerdì 15 novembre alle 18 alla chiesa di San Giuseppe, presenteranno una petizione con le priorità per il quartiere

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Genova. Parcheggi, pulizia, verde urbano da riordinare, cassonetti da pulire e ancora trasporto pubblico da migliorare: sono le istante raccolte in una sorta di “wishlist” dai cittadini del Lagaccio e di Oregina.

Venerdì 15 novembre alle 18 nel salone della Chiesa di San Giuseppe al Lagaccio il coordinamento delle associazioni di Oregina e Lagaccio, insieme ai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e UIl, discuteranno con gli assessori comunali Matteo Campora e Pietro Piciocchi, e con il presidente del municipio Centro Est Andrea Carratù, alcune tematiche prioritarie per il quartiere. Le associazioni presenteranno anche il risultato di una petizione.

Tra le richieste: l’allargamento di via del Lagaccio dall’ex caserma Gavoglio fino a via Bari e – per incentivare il trasporto pubblico, la predisposizione di alcune corse della linea Amt 54 per collegare la parte alta e quella bassa del quartiere, e l’instaurazione di una tariffa ad hoc denominata “quattro corse”.

Ma i cittadini chiedono anche un piano di pulizia, sfalcio e potatura delle scarpate e degli alberi in particolare nella zona di Oregina. Sempre parlando di degrado, necessario un piano efficace di disinfestazione ratti e di pulizia ordinaria che comprenda la sostituzione dei cassonetti deteriorati e che non vengono disinfettati se non in maniera sporadica.

Viene chiesta dal territorio la creazione di un collegamento pedonale rapido e agevole, tra via Napoli e via Ventotene, anche per bambini e anziani in quello che sarà il futuro parco urbano della ex caserma Gavoglio.

Parlando ancora di verde urbano, Oregina e Lagaccio sognano i risanamento della valletta fino ai forti con la creazione di aree verdi attrezzate e impianti sportivi al servizio del quartiere.

Infine, last but not least, vista la cronica mancanza di posti auto per i residenti, chiederanno all’amministrazione pubblica di favorire una sinergia pubblico-privato per recuperare l’edificio ex Sati, una questione in ballo da anni.