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“Il pompiere paura non ne ha? Cancellate quella canzone, offende i vigili del fuoco”

La riflessione di Stefano Giordano, consigliere a Tursi e vigile del fuoco, dopo la tragedia a Quargnento nell'alessandrino

Genova. Il pompiere paura non ne ha. “E invece ne deve avere tanta, ogni volta che fa un’operazione di soccorso. Cancellate quella canzone, offende profondamente la professionalità dei vigili del fuoco”. È un grido di rabbia e di dolore quello di Stefano Giordano, 51 anni, una doppia vita tra l’incarico di consigliere comunale per il Movimento 5 Stelle e 22 anni di servizio come pompiere, gli ultimi passati a difendere la categoria sotto le insegne dell’Usb.

“Sono distrutto”, risponde appena saputo della tragedia di Quargnento, tre colleghi morti in una spaventosa esplosione che ha tutti gli elementi dell’attentato. “Il pompiere paura ne ha tanta e lo posso personalmente sottoscrivere, poiché quella paura mi ha accompagnato nelle lunghe notti e nei giorni interminabili dei turni di dodici ore”, scrive sul suo profilo Facebook. 

Oggi il consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio in ricordo di Antonino Candido, Matteo Gastaldo, Marco Triches. La proposta portava proprio la firma di Giordano. “La mia mente stava rivivendo la tragedia di Alessandria. Nella notte fredda e buia si entra nello stabile e in una frazione di secondo arriva il boato. Un fischio assordante accompagna il silenzio della tragedia dove l’odore del sangue invade quello del prato, le urla di disperazione e la mancanza di orientamento rende il nodo alla stomaco ancor più stretto. È finito il minuto di silenzio dell’aula, per molti si gira pagina. Per me la ferita rimane aperta in attesa della prossima”.

Per Giordano, che milita ancora nel sindacato anche se ha abbandonato il ruolo di coordinamento, “quello che è successo ad Alessandria merita una riflessione profonda. Quando parliamo di deflagrazione di solito pensiamo a un incidente, invece oggi ci ricordiamo che dobbiamo prendere in considerazione altre cose”.

Il pompiere paura non ne ha? “Quella frase stimola un percorso sbagliato, perché è sulla paura”, e cioè sulla consapevolezza dei rischi connessi al mestiere, “che si costruisce la formazione e la professionalità”. Nessuno sa quanta paura avessero Antonino, Matteo e Marco. “Tre angeli del soccorso – li ricorda Giordano – coloro i quali non possono dire mai di no o girarsi dall’altra parte dicendo: non avevo capito”.