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Il gatto selvatico è tornato sui nostri monti. E presto sarà protagonista di un docufilm

Il fotografo Paolo Rossi ha certificato il ritorno del felino in Liguria. E sta girando un cortometraggio

Genova. Il gatto selvatico, per la scienza ‘felis silvestris silvestris’, è tornato ad abitare i nostri monti, ritrovando la strada di casa sulle vie degli Appennini. E presto, sarà protagonista di un docufilm a lui dedicato.

A scoprirne prima, e seguine dopo, le ineffabili tracce, il fotografo Paolo Rossi, già conosciuto come il fotografo di lupi: una scoperta arrivata, quasi per caso, durante sessioni di documentazione attraverso foto trappole. Dopo gli scatti, la verifica scientifica degli avvistamenti, certificata dal professore Stefano Anile massimo esperto italiano in materia: a distinguere questa specie da quelle domestiche “inselvatichite” sono alcuni dettagli come la corporatura più robusta, la coda grossa, con punta arrotondata e larghi anelli neri, oltre ad altri caratteri del mantello.

La sua migrazione, al momento, non è del tutto chiara: con ogni probabilità i suoi spostamenti hanno seguito quelli di altri animali selvatici degli ultimi decenni, come gli istrici, che dal centro Italia, risalendo gli Appennini, hanno ritrovato la Liguria e i suoi verdi monti, spesso sempre più abbandonati.

“Si è trattato della prima documentazione fotografica riconosciuta sulla presenza di questo felino sui monti liguri – spiega Paolo Rossi – da cui mi è nata l’idea di dedicargli un docufilm, per cui sono al lavoro: fino a pochi mesi fa i gatti selvatici potevano essere osservati solo impagliati nel Museo di Storia Naturale di Genova”.

Da qui il crowdfounding organizzato sulla piattaforma ‘Produzioni dal basso’, (la cui pagina del progetto è visitabile a questo link): “l’obiettivo è di realizzare un cortometraggio sull’elusivo Gatto selvatico europeo in una delle valli più selvagge dell’Appennino Ligure con l’ausilio di video-trappole e senza utilizzare alcun attrattivo”. Perchè preservare il nostro splendido territorio significa, per prima cosa, conoscerlo e rispettarlo.