Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Genova perde punti nella classifica di Legambiente, maglia nera per rifiuti e incidenti

I dati del 26esimo rapporto Ecosistema Urbano presentati al congresso regionale

Genova. Una discesa a picco, 25 posizioni in meno, nella classifica delle città italiane più virtuose con le ultime posizioni relative a due temi strategici, come la raccolta differenziata e gli incidenti stradali. Sono questi i dati salienti di Genova in Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente, giunto alla ventiseiesima edizione, che analizza la qualità e le performance ambientali dei comuni capoluogo, presentata nel corso della prima giornata del Congresso Regionale di Legambiente Liguria.

Generica

Anche a livello nazionale i dati che emergono non sono confortanti: “Le emergenze che c’erano nel 1993 sono le stesse di oggi”, come ha spiegato Mirko Laurenti responsabile del Rapporto per Legambiente. Ma per quanto riguarda i dati riferiti alla Liguria, elaborati sugli ultimi sei anni di dati disponibili quello che emerge è preoccupante: “le polveri sottili Pm10 tornano a salire negli ultimi due anni – spiega Santo Grammatico, presidente dell’associazione ambientalista – La diminuzione del biossido di azoto è troppo lenta e la situazione nei comuni capoluogo per i rifiuti è disastrosa, per tutti tranne che per La Spezia”. 

Per quanto riguarda i rifiuti, Genova passa da 534,0 Kg prodotti per abitante all’anno nel 2013 a 486,5 nel 2018, La Spezia da 511,5 a 488,2 migliorando questo indicatore. Per quanto riguarda la raccolta differenziata La Spezia è balzata dal 36,4% al 67,4% mentre Genova è ferma al 33,3%. Savona pur migliorando la raccolta differenziata passando dal 23,8% al 42,4% ha visto aumentare la produzione procapite di rifiuti per abitante all’anno passando da 509,7 kg. a 544,1; così come Imperia è passata dallo stesso valore di raccolta differenziata savonese, nel 2013, del 23,8% ma con una produzione di rifiuti di 483,2 Kg ad una raccolta differenziata del 35,2% e una produzione rifiuti pari a 531,5 Kg.

Per quanto riguarda la dispersione di acqua della rete: Genova nel 2014 disperdeva il 27,5% e oggi si è arrivati al 38,8%. Un litro d’acqua su tre si perde nella rete. Savona 31,1% Imperia 30,5%. Alla Spezia il dato più eclatante con il 52%. 

Sul trasporto pubblico locale si registra l’incremento del servizio fornito dal comune di Savona che ha portato ad un aumento dei passeggeri passando dai 58 viaggi/abitante/anno del 2013 ai 70 del 2018. La Spezia ha mantenuto la stessa offerta di trasporto pubblico e l’incremento è stato da 134 a 142 viaggi/abitante/anno. Il dato di Imperia rimane costante sia per l’offerta di trasporto pubblico che per i passeggeri trasportati, mentre Genova introduce un nuovo fattore di calcolo nel conteggio dei passeggeri trasportati (indice di interscambio) che rende per quest’anno impossibile un confronto con gli anni precedenti. L’offerta di trasporto pubblico ai cittadini invece rimane sostanzialmente ferma: da 45km/ab/anno a 47.

Per quanto riguarda l’incidentalità stradale (il dato è a livello provinciale fonte ACI/ISTAT 2018) vede la provincia di Genova tra le più pericolose in Italia seconda solo a Bergamo con un numero di morti e feriti in incidenti stradali ogni mille abitanti di 9,4 per Genova, Savona 7,4, La Spezia 7,0, Imperia 6,5.