Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Fermato dopo furto si dichiara tossicodipendente. Medici però smentiscono e viene arrestato

Sorpreso a taccheggiare da agenti in borghese della polizia locale

Più informazioni su

Genova. Gli agenti del  primo Distretto e del reparto Sicurezza Urbana della Polizia Locale, nell’ambito del consueto servizio di contrasto ai reati predatori nel centro cittadino, hanno arrestato un uomo che ha rubato diversi capi di abbigliamento presso il punto vendita Zara di via XX Settembre.

Gli operatori della polizia locale, in borghese dentro il negozio, lo hanno notato aggirarsi con fare sospetto tra gli espositori. Lo hanno segnalato ai colleghi che erano sulla strada, i quali lo hanno fermato quando era già passato dalle barriere anti taccheggio, all’uscita, senza farle suonare.

Il ladro, un albanese in Italia con regolare visto di entrata, dimorante ad Aversa, ha spontaneamente restituito un paio di guanti che ha lui stesso dichiarato di aver rubato all’interno del negozio. Gli agenti, però, si sono insospettiti per lo zaino che portava in spalla. Gli hanno chiesto di aprirlo e hanno trovato all’interno una giacca di pelle nera, una giacca di jeans e un paio di pantaloni, tutti ancora con i cartellini attaccati. Erano stati tutti privati delle placche antitaccheggio, che sono state poi trovate su uno scaffale del negozio. Il valore della merce sottratta è di 210 euro.

L’albanese, perquisito, è stato anche trovato in possesso di un taglierino, usato per rompere le placche. L’uomo, risultato incensurato, si è dichiarato tossicodipendente e gli agenti hanno chiesto l’assistenza di personale sanitario, ma all’arrivo del medico lo straniero ha rifiutato le cure. Dopo l’identificazione, l’uomo ha richiesto lui stesso l’assistenza. È stato trasportato in ospedale dove i medici non hanno riscontrato alcuna patologia e lo hanno dimesso senza alcun giorno di prognosi. Gli agenti della polizia locale lo hanno arrestato per “furto aggravato”.