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Ex Ilva, via al tavolo in Regione. Toti: “Genova è eccellenza, la difenderemo come patrimonio di tutti noi” foto

Intanto a Roma parte il confronto tra il premier Conte e i vertici di Mittal

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Genova. E’ cominciato l’incontro in Regione convocato dal governatore Toti con i sindacati Fiom, Fim e Uilm e una folta delegazione di lavoratori sulla crisi ex Ilva. Al tavolo sono presenti anche Confindustria e Camera di commercio. Contemporaneamente al tavolo regionale a Roma il premier Conte sta incontrando i vertici di Arcelor Mittal che ha annunciato la restituzione di impianti e lavoratori ai commissari.

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“Si tratta di un tavolo per dire che l’acciaio è fondamentale per la seconda potenza manifatturiera d’Italia – ha detto Toti prima dell’incontro – che Genova ospita uno stabilimento di eccellenza e che questo governo con politiche velleitarie e scriteriate sta mettendo a rischio un pezzo di crescita di questo Paese”.

Per il governatore “l’acciaio e Ilva non sono solo un patrimonio di quei lavoratori che tutte le mattine si adoperano in quella fabbrica ma un patrimonio di questa città, di questa regione e dell’intero Paese. Credo che tutti quanti debbano fare la loro parte per difendere tutto questo. Lo abbiamo fatto nel 2011 per difendereFincantieri che oggi produce le più belle navi del mondo dando occupazione e speriamo che la stessa cosa si ripeta con Ilva nonostante le scelte di un governo totalmente incapace e antindustriale”.

Genova quindi si prepara alla mobilitazione: “La decideremo insieme ai sindacati, a Confindustria, ai commercianti e agli artigiani di questa città perché Ilva è un pezzetto di ricchezza di tutti noi”.

“L’Italia non può pagare il prezzo di una scelta politica anti industriale e Genova non può pagare il prezzo di una riconversione che già ha pagato. Nel 2005 i dipendenti Ilva erano 3000, oggi sono 1300. Solo lo scorso anno con l’arrivo di Mittal 250 lavoratori hanno scelto l’incentivo all’esodo e alcuni sono ancora alla ricerca di un’occupazione” ha detto il segretario della Fim Cisl Liguria Alessandro Vella.

“Credo che la siderurgia non possa fare la fine di Bagnoli – ha aggiunto il segretario della Uilm Antonio Apa – a Genova abbiamo fatto scuola rendendo compatibile questione industriale e questione ambientale”.

La posizione dei sindacati sulle scelte che verranno fatte rispetto alla mobilitazione “è assolutamente unitaria – dicono Fim e Uilm – le decisioni verranno prese nelle prossime ore”.