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Ex Ilva, venerdì mattina l’assemblea dei lavoratori di Cornigliano. Mittal al Governo: “5 mila esuberi”

Governo dà due giorni all'azienda: "Non ci faremo prendere in giro".Disponibilità su "scudo penale"

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Genova. Si terrà venerdì mattina l’assemblea dei lavoratori dell’ex Ilva di Cornigliano. L’assemblea è stata decisa dall’rsu insieme alle segreterie di Fiom, Fim e Uilm, per definire le mobilitazioni che partiranno anche a Genova nei prossimi giorni.

A Taranto, già oggi è stato proclamato dalla sola Fim uno sciopero di 24 ore.

La convocazione formale dell’assemblea sarà fatta domani e ne saranno definite le modalità. “Genova si muove solo in presenza di un atto dell’azienda, quale la messa in cassa o in libertà di un solo lavoratore”

Nel lungo confronto di oggi, mentre da un lato ha avviato la procedura di cessione degli stabilimenti Arcelor Mittal ha illustrato al Governo, oltre allo scudo penale, un piano da 5000 esuberi. Una richiesta per il governo “non accettabile”. E’ cominciata dopo le 22.30 la conferenza stampa annunciata questo pomeriggio al termine del consiglio dei ministri. “Vogliamo comunque tenere aperto il tavolo” ha detto il premier Giuseppe Conte.

“Il governo è unito e coeso – ha aggiunto il premier – Purtroppo ci sono atti preoccupanti come l’atto di recesso e in aggiunta un atto di citazione orientati a sciogliere il contratto. Nessuno ha costretto Mittal a partecipare alla gara, aveva fior di consulenti e advisor, noi chiediamo che ci sia il rispetto del piano industriale e del piano ambientale. Non ci facciamo prendere in giro”.
Rispetto agli esuberi richiesti da Mittal il ministro Stefano Patuanelli spiega “Arcelor Mittal non è in grado di rispettare il suo piano industriale e non possono essere i lavoratori e Taranto a pagare. A prescindere da ogni altra condizione la società oggi dice che non riesce a produrre più di 4 mln di tonnellate e che queste non sono sufficienti a remunerare l’investimento”, mentre Mittal ha vinto la gara per Ilva promettendo 6 mln di tonnellate e 8 milioni dal 2024″. Inoltre Mittal avrebbe detto che la riduzione della produzione è strutturale e non contingente.

Non accettiamo il gioco dell’azienda e la invitiamo a rimeditare le sue iniziative. Non riteniamo accettabile che ci siano iniziative di tutela giudiziaria” ha detto Conte ribadendo che il governo farà “tutto quel che è necessario per rilanciare Ilva e Taranto. Non lasceremo soli gli operai. Abbiamo invitato Mittal a prendersi un paio di giorni e farci una proposta per assicurare continuità livelli occupazionali, produttivi e ambientali” ha aggiunto.