Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ex Ilva, i commissari denunciano Mittal e la Liguria accusa il Governo: “Ora basta belinate”

La procura di Taranto apre un'inchiesta. Benveduti attacca l'esecutivo: "Dilettanti allo sbaraglio". Il presidente della commissione finanze del Senato a Genova: "Nazionalizzare? L'Europa lo impedirebbe"

Genova. Grave danno all’economia nazionale. È questa in sintesi l’accusa con cui i commissari di Ilva oggi hanno denunciato ArcelorMittal in un esposto presentato alla Procura di Taranto che ha aperto un fascicolo d’inchiesta.

Ciò che verrebbe contestato al colosso dell’acciaio è la violazione dell’articolo 499 del codice penale che punisce con la reclusione da 3 a 12 anni o con una multa non inferiore a 2mila euro “chiunque, distruggendo materie prime o prodotti agricoli o industriali, ovvero mezzi di produzione, cagiona un grave nocumento alla produzione nazionale” e quindi all’economia del nostro Paese, “o fa venir meno in misura notevole merci di comune o largo consumo”.

Ma l’azienda, che ha già annunciato il progressivo spegnimento di tutti gli altoforni, ha ribadito ieri al Mise durante l’incontro coi sindacati che il problema è l‘assenza dello scudo penale. E averlo tolto, per l’assessore ligure leghista Benveduti è “la belinata in assoluto più grande, nella forma e soprattutto nella sostanza” da parte di un governo “in totale balia delle pericolose fantasie dei personaggi di turno, avvinghiato alle poltrone”. Tanto “da far addirittura pensare ai soliti malpensanti che sia stata perfino in qualche modo offerta come way-out da una situazione che poteva diventare ingestibile, tra crisi dell’acciaio e crisi ambientale locale. Basta dilettanti allo sbaraglio”.

Anche per Genova si avvicina insomma il ‘giorno del giudizio’, quando cioè ArcelorMittal annuncerà lo stop alla produzione e/o la messa in cassa integrazione dei lavoratori. “Siamo a un metro dal caos”, ha commentato ieri il segretario cittadino della Fiom, Bruno Manganaro. Tutti pronti a scendere in piazza con una grande mobilitazione, ma non senza un’azione scatenante da parte dell’azienda.

Nessuna soluzione all’orizzonte, almeno per ora. Secondo Alberto Bagnai, presidente della commissione finanze in Senato, nazionalizzare sarebbe impossibile: “Lo scenario della acciaierie ex Ilva è tragico, questo Governo tanto amico dell’Europa, che doveva trovare una sponda lì, si trova ad urtare contro un paio di tragiche realtà: in Europa non esiste una politica industriale ed esistono regole su deficit e antitrust che di fatto precludono una serie di percorsi per risanare con un intervento pubblico l’impianto siderurgico di Taranto”, ha commentato proprio da Genova.