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Emergenza A26 e sciopero al porto di Pra’, il Ponente sprofonda nel caos

I lavoratori del terminal Psa avevano deciso tempo fa di incrociare le braccia, ora si rischia la paralisi

Genova. È caos traffico a Pra’, Voltri e nel Ponente genovese. Continua lo sciopero dei lavoratori del terminal Psa che bloccano i lavori in porto. Una decisione annunciata nei giorni scorsi, ben prima dell’emergenza viabilità generata dal crollo sulla A6 e dalla chiusura improvvisa della A26, dovuta a problemi di organizzazione interna. Allo stesso tempo i trasportatori hanno deciso autonomamente di non entrare nel terminal.

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Ma l’effetto finisce per essere esplosivo in una situazione già di emergenza. Bloccato inevitabilmente il traffico sulla A10 dopo Arenzano, intasato il casello di Genova Pra’. Paralizzato anche il traffico tra Pra’ e Aeroporto, in direzione Genova. La situazione si è poi sbloccata in parte nel corso della mattinata.

Lo sciopero è stato indetto alla prima ora di ciascun turno. Centinaia i tir si sono incolonnati lungo la viabilità di accesso al terminal. Situazione che andava ad aggravare quella già difficile dell’autostrada A26, riaperta ma con restringimento a una sola corsia sui viadotti Fado e Pecetti, con una coda tra Masone e la A10 che ha già superato i tre chilometri. La stessa autostrada è ancora più trafficata a causa dell’interruzione sulla Savona-Torino.

 

Il rischio è anche che si alzi ulteriormente la tensione tra portuali e trasportatori. Per questo le associazioni datoriali hanno chiesto l’intervento del prefetto per sospendere le proteste e scongiurare il caos totale.

Un ulteriore elemento di complicazione è la frana sull’Aurelia tra Vesima e Arenzano che taglia in due il Ponente. Obbligatorio, dunque, passare in autostrada e subire le lunghissime code. In alternativa si possono usare i treni, che però non sono stati ancora potenziati a differenza dei mezzi Amt a Genova.