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Efficienza e qualità dei servizi pubblici, per Mediobanca a Genova bene il servizio idrico, da rivedere l’igiene urbana

Analizzati anche i trasporti: Amt e Aeroporto

Genova. Poche perdite d’acqua rispetto ad altre grandi città, raccolta differenziata al palo e spesa contenuta per il servizio di igiene urbana, un aeroporto che ha pochi transiti rispetto agli altri analizzati e dove è più facile parcheggiare. Questi alcuni dei dati che emergono dallo studio sugli indicatori di efficienza e qualità dei servizi pubblici nei maggiori Comuni italiani effettuato dall’area studi Mediobanca. Un’analisi delle società che gestiscono quattro tipologie di servizio (trasporto pubblico locale, aeroporti, idrico e igiene urbana) nei 10 capoluoghi di regione più popolosi d’Italia.

A Genova, per quanto riguarda il servizio idrico, Iren Acqua di Genova rileva il secondo migliore tasso di perdite della rete idrica (23,9%) dopo la MM di Milano (15,9%) e il secondo valore più alto di ricavi unitari (1.897 euro ogni 1.000 mc di acqua fatturata), preceduta solo dalla Publiacqua di Firenze (2.405 euro). Per quanto riguarda gli investimenti unitari, l’Iren Acqua si colloca al terzo posto se calcolati sul numero di abitanti (48,1 euro per abitante, pari al 28,1% della bolletta media), dopo la romana Acea Ato 2 (57,3 euro, pari al 39,8%) e la Publiacqua di Firenze (55,2 euro, pari al 35,1%) e al secondo posto se riferiti ai km di rete (15,4 euro per metro), dopo l’Acea Ato 2 (18,4 euro). La produttività misurata dal rapporto tra acqua fatturata e dipendenti vede l’Iren Acqua al terzo posto (283 mila mc), dopo la MM di Milano (366 mila mc) e l’Abc di Napoli (302 mila mc).

Nell’aeroporto di Genova si registrano i minori transiti (342 passeggeri al giorno varcano i gate), è più facile trovare una toilette libera (52 passeggeri al giorno per wc, uno ogni 28 minuti) ed è più facile parcheggiare (quattro passeggeri per posto auto); lo scalo inoltre presenta i punti ristoro meno affollati (856 passeggeri per ristoro). L’Aeroporto di Genova segna i ricavi unitari più elevati (19,3 euro/work load units), più alti di quelli dei due maggiori gestori nazionali (Sea con 18,3€/Wlu ed Adr con 17€/Wlu), la seconda più bassa incidenza degli investimenti unitari sui ricavi totali (8,3%), inferiore solo a quella della Sagat di Torino (8%), e il più basso indice di produttività (6.218 passeggeri per addetto). Lo scalo genovese si colloca in terza posizione in termini di puntualità dei voli in partenza (84,4%), più bassa solo di quella di Linate (86,8%) e di Ciampino (85,2%).

In ambito di igiene urbana Amiu Genova fa registrare il secondo più modesto tasso di raccolta differenziata (34,2% in 14 comuni serviti) dopo quello della Rap di Palermo (14,1%). Contenuti gli investimenti: 7,6 euro per ogni tonnellata di rifiuti raccolta, superiori solo a quelli dell’Amiu Puglia 7,2 euro e contenuta la spesa per il servizio di igiene urbana per i cittadini genovesi (167 euro per abitante), più alta solo di quella dei cittadini veneziani (134 euro).

In ambito di trasporto pubblico locale l’Amt di Genova realizza il 41,3% del proprio giro d’affari con la vendita di biglietti, incidenza inferiore solo a quella dell’Atm di Milano (54,4%) e si colloca al terzo posto per investimenti unitari (5,1 euro per 1.000 posti-km offerti, pari al 9,8% dei ricavi unitari), dopo la Tper di Bologna (14 euro, 22,6% del fatturato) e l’Amtab di Bari (6,1 euro, 15,9%). L’Amt di Genova segna il secondo valore più basso sia per quanto riguarda la puntualità del servizio (84,8%, che segue l’81,5% dell’Ataf Gestioni di Firenze), sia con riferimento alla percentuale di mezzi climatizzati (62%, superiore solo al 50% dei mezzi dell’Anm di Napoli).