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Dall’industria 4.0 all’auto elettrica: IG Metall incontra i delegati delle aziende metalmeccaniche

Il percorso è quello di un sindacato europero del settore, sul modello dell'esperienza tedesca

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Genova. La federazione tedesca dei metalmeccanici a Genova martedì alle 17.30 nel salone del Comune di Sestri ponente per un incontro con i consigli di fabbrica di alcune grandi aziende europee del settore.

L’evento è organizzato dalla Fiom di Genova sempre nella direzione di creare un sindacato europeo del settore. “A Genova le industrie sono sempre più europee – si legge nella nota della Fiom – da Fincantieri a Leonardo, da Siemens a ABB, in decine di grandi, medie e piccole aziende, la dimensione nazionale è sempre meno adatta a rispondere alle necessità di coalizione dei lavoratori, perché ormai il mercato della forza lavoro è europeo. Occorre trarne le conseguenze e lavorare nella direzione del sindacato europeo, anche guardando alle esperienze più avanzate, come quella tedesca”.

In secondo luogo “oggi a Genova più della metà dei lavoratori metalmeccanici sono impiegati, tecnici e ingegneri. A Wolfsburg, la capitale di Volkswagen in Germania, sono oltre due terzi. Da decenni IG Metall affronta questa trasformazione, l’ingresso di migliaia e migliaia di ingegneri e tecnici nell’industria tedesca, la loro organizzazione nel sindacato dei metalmeccanici, le loro lotte rivendicative e di difesa mediante lo sciopero. È tempo che i Consigli di Fabbrica italiani e tedeschi si incontrino per confrontare le loro esperienze.”

Infine, l’industria europea “è investita da una profonda trasformazione tecnologica che pone i lavoratori, nei diversi settori, nelle diverse imprese, nei diversi paesi, di fronte agli stessi problemi. È emblematico il colossale ciclo di investimenti avviato sull’auto elettrica. Solo in Germania, si valuta che siano a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro, dall’auto e alla componentistica. Ecco: il più grande sindacato dei metalmeccanici d’Europa di fronte alla più grande ristrutturazione del settore dall’introduzione del motore a scoppio, cioè da sempre. Come nell’auto, il segno dei prossimi anni, nelle industrie ad alta presenza di impiegati e tecnici, sarà l’incertezza. L’esperienza, in Italia come in Germania, insegna che possiamo difenderci solo con l’organizzazione”.

Alla riunione parteciperanno Flavio Benites, ufficio internazionale, IG Metall, Wolfsburg, Karl Musiol, segretario politico, IG Metall, Ingolstadt e i delegati dei Consigli di Fabbrica di Leonardo, ABB, Hitachi, Infomaster, Ansaldo, Fincantieri, Nidec, Softeco, Siemens, Tenova.