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Cremagliera di Granarolo: nuovi test per la carrozza hi-tech, slitta l’entrata in servizio

La previsione è di poter completare il pre-esercizio in circa due mesi di “stress in linea”

Genova. Ci vorrà più tempo del previsto, ma il cammino procede. La vettura 2 della cremagliera di Granarolo ha appena iniziato la seconda fase di test in linea. Da ieri mattina la carrozza, completamente rinnovata dopo un restauro durato ben 17 anni tra mille peripezie, viene sottoposta a una serie di verifiche e prove per testare il funzionamento delle innovazioni tecnologiche apportate nel lungo soggiorno a Caserta.

La previsione è di poter completare il pre-esercizio in circa due mesi di “stress in linea”, durante i quali i sistemi di trazione, frenatura e sicurezza saranno sottoposti a rigorose verifiche. Questa fase di pre-esercizio è propedeutica al collaudo ministeriale. Superato il collaudo e ottenuto il nullaosta, la vettura 2 verrà rimessa in servizio al pubblico.

La ‘gemella’ dell’unica carrozza tuttora in servizio era arrivata il 15 aprile a Principe con un trasporto eccezionale. Tutto il sistema di guida è stato modificato e numerosi sono i nuovi sistemi di sicurezza. I lavori sono costati 400mila euro. Il restauro era stato affidato nel 2002 a un’impresa di Arquata Scrivia che nel frattempo era fallita. Dopo aver ripetuto la gara per la progettazione, i lavori sono ripartiti in un’azienda di Caserta dove la vettura è rimasta per più di tre anni.

Quando la ‘numero 2’ entrerà in funzione, sarà il turno dell’altra carrozza. Anche lei dovrà subire un profondo revamping. Il sogno degli abitanti è quello di averne due in servizio contemporaneamente, in modo da raddoppiare la frequenza e poter finalmente valorizzare l’impianto in chiave turistica.