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Chiusura A26, Toti chiede autostrade gratis in Liguria: “Impensabile pagare il pedaggio”

Caos viadotti, il Fado e il Pecetti non erano nel report di Autostrade sui ponti a rischio. La Regione vuole poteri di controllo tramite un "advisor terzo"

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Genova. Autostrade gratis in tutta la Liguria e potere di controllo alla Regione sullo stato dei viadotti. Sono le due mosse studiate del presidente Toti per uscire dall’emergenza viabilità dopo il caso clamoroso dell’autostrada A26 chiusa e poi riaperta tra Genova e Masone. “Al ministero dei trasporti e alla società Autostrade ho chiesto l’apertura gratuita di tutti i caselli autostradali liguri fino al termine dell’emergenza. Mi aspetto una risposta positiva sia dal Mit che dalle concessionarie. Non è pensabile che i liguri paghino il pedaggio per strade obbligatorie a garantire il diritto alla mobilità”.

Toti ha fatto il punto al termine di una giunta straordinaria convocata in mattinata. C’è un altro aspetto preoccupante tra quelli evidenziati dal governatore: i due viadotti oggetto di verifiche da parte di Autostrade, il Fado e il Pecetti, non erano compresi nel report dettagliato sui ponti a rischio che la Regione aveva chiesto al ministero senza ottenere risposta. “Questo crea confusione, non sappiamo qual è la situazione. Manca di sicuro un interlocutore, manca un coordinamento, in un anno tutto questo non è stato fatto”.

Per questo Toti vuole vederci chiaro: “Abbiamo chiesto che le istituzioni locali, Regione, Comune e Città metropolitana, possano avvalersi di un advisor tecnico terzo per conoscere la situazione, visto che non abbiamo contezza di quale sia la condizione reale del sistema viabilistico autostradale della nostra regione. Le istituzioni locali, anche se non hanno competenza diretta, hanno il dovere di garantire la sicurezza dei cittadini”. Si tratterebbe insomma di un controllore terzo “rispetto al concedente Mit e ai concessionari autostradali, altrimenti i cittadini non sentiranno mai una voce credibile”.

“C’è un viadotto chiuso la sera perché altamente pericoloso e riaperto al mattino. Non so chi ha ragione, non sono un tecnico, ma questo dà la sensazione ai cittadini di una nave senza nocchiero. A me preoccupa tutto quello che sta succedendo, non è più pensabile avere sistema di infrastrutture dove regioni e comuni non hanno la possibilità di un sindacato ispettivo e il Mit non risponde. Se la giunta regionale a 30 giorni non ha avuto neanche riscontro alla lettera che abbiamo inviato, c’è qualcosa che non funziona”, ha ribadito Toti.

Toti ha ribadito la necessità di “un piano straordinario che stabilisca quali lavori vanno fatti, con quale priorità e con quale sicurezza si viaggia” e “una unità di missione per la Liguria, adeguatamente finanziata, che intervenga con poteri straordinari su tutta la viabilità secondaria e alternativa di questa regione. Questo è indispensabile per riportare in breve tempo la situazione alla normalità. Faremo anche il quadro dei danni economici oltre che straordinario danno di immagine che nostra immagine ha avuto dopo ponte Morandi, il crollo del viadotto sulla A6, il maltempo straordinario e oggi questo balletto sui viadotti della A26 che francamente risulta anche a noi poco comprensibile”.